Marcell Jacobs esce dal Golden Gala Pietro Mennea con indicazioni decisamente positive. Sul rettilineo dello Stadio Olimpico di Roma, il campione olimpico di Tokyo 2021 ha chiuso i 100 metri in 9″99, terminando al quinto posto in una finale di altissimo livello tecnico ma confermando di essere in costante crescita in vista dei principali appuntamenti della stagione.
Primo tempo sotto i dieci secondi
Al di là del piazzamento finale, il dato più significativo della serata è rappresentato dal cronometro. Jacobs è infatti riuscito a scendere sotto la barriera dei dieci secondi, un segnale importante per un atleta che sta ancora completando il proprio percorso di avvicinamento alla migliore condizione.
Rispetto all’esordio stagionale di Savona, dove aveva corso in 10″01 con un vento favorevole oltre i limiti consentiti, il velocista azzurro ha mostrato evidenti progressi sia dal punto di vista tecnico sia nella gestione della gara, riuscendo a mantenere un livello competitivo molto elevato contro alcuni dei migliori sprinter del panorama internazionale.
Lyles domina una finale stellare

La vittoria è andata a Noah Lyles, che ha confermato il proprio status di riferimento mondiale della velocità imponendosi con il tempo di 9″88. Alle sue spalle si sono piazzati Emmanuel Eseme, autore di un eccellente 9″94, e Letsile Tebogo, terzo in 9″96.
Davanti a Jacobs anche lo statunitense Jordan Anthony, accreditato dello stesso tempo del botswano, mentre l’azzurro ha preceduto atleti di assoluto valore come Akani Simbine, Ferdinand Omanyala, Ackeem Blake e Jeremiah Azu, a testimonianza dell’elevatissimo livello della competizione.
Segnali incoraggianti per il futuro
Pur non essendo ancora al massimo della forma, Jacobs ha offerto una prestazione che conferma i progressi evidenziati nelle ultime settimane. La fluidità della corsa e la capacità di restare competitivo fino agli ultimi metri rappresentano elementi particolarmente incoraggianti per il prosieguo della stagione.
L’obiettivo del campione olimpico resta quello di ritrovare gradualmente la migliore condizione e tornare a confrontarsi stabilmente con l’élite mondiale della velocità. Il 9″99 ottenuto a Roma dimostra che il percorso intrapreso sta dando i primi risultati concreti.
Per Jacobs il Golden Gala non porta un podio, ma lascia in eredità qualcosa di altrettanto importante: la conferma di essere nuovamente vicino ai migliori e di poter guardare con fiducia ai prossimi impegni internazionali.


