Andy Diaz continua a lasciare il segno nell’atletica italiana.
Il campione azzurro del salto triplo ha conquistato il Golden Gala Pietro Mennea 2026 imponendosi sulla pedana dello Stadio Olimpico di Roma con la misura di 17,59 metri, risultato che gli ha permesso di firmare il terzo successo in carriera nella prestigiosa tappa italiana della Diamond League.
Un traguardo che assume un valore storico: grazie a questa vittoria, Diaz raggiunge il record detenuto da Alessandro Lambruschini, unico italiano fino a oggi capace di vincere per tre volte il Golden Gala, impresa realizzata nei 3000 siepi tra il 1988 e il 1996.
Successo netto nonostante qualche rimpianto
La gara del trentenne azzurro si è sviluppata senza particolari difficoltà. Diaz ha costruito il proprio successo con due soli salti validi, entrambi di altissimo livello e praticamente identici: il migliore a 17,59 metri e l’altro a 17,58.
Misure sufficienti per assicurarsi il primo posto e tenere a distanza gli avversari, ma che non hanno pienamente soddisfatto le aspettative del campione europeo, arrivato a Roma con l’ambizione di avvicinare ulteriormente prestazioni ben più importanti.
Negli ultimi mesi, infatti, Diaz aveva più volte manifestato il desiderio di spingersi verso quote storiche, alimentando il sogno di avvicinare il leggendario record mondiale di 18,29 metri stabilito dal britannico Jonathan Edwards, un limite che resiste ormai da quasi trent’anni.
Scott e Hibbert completano il podio
Alle spalle dell’azzurro si è piazzato il giamaicano Jordan Scott, autore di un ultimo salto da 17,33 metri che gli ha consentito di conquistare la seconda posizione. Il caraibico si presentava a Roma con il miglior risultato mondiale stagionale e ha confermato il proprio valore, pur senza riuscire a impensierire il vincitore.
Terzo gradino del podio per un altro atleta della Giamaica, Jaydon Hibbert, che ha chiuso la propria prova con una misura di 17,02 metri.
Un riferimento mondiale per il triplo
Pur non avendo trovato la misura eccezionale che cercava, Diaz lascia il Golden Gala con una nuova vittoria di prestigio e con la conferma di essere uno dei principali protagonisti della specialità a livello internazionale.
La continuità mostrata nelle ultime stagioni e la capacità di imporsi nei grandi appuntamenti confermano la crescita dell’azzurro, ormai stabilmente tra i migliori interpreti del salto triplo mondiale. Roma gli porta ancora fortuna e il successo del 2026 rafforza ulteriormente il suo status in vista dei prossimi appuntamenti internazionali.


