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Qualifiche Messico: il riscatto di Russell, i dubbi di Antonelli e il cinismo di Verstappen

Riflettori puntati sul paddock di Città del Messico al termine delle qualifiche: tra sospiri di sollievo, rammarichi per le sbavature e la fredda consapevolezza di chi deve rimontare, i protagonisti del sabato analizzano i verdetto della pista.

Russell ritrova il sorriso

In casa Mercedes è un George Russell visibilmente sollevato quello che commenta la prima fila conquistata. Dopo un periodo buio e un feeling mai del tutto sbocciato con la monoposto, l’inglese sfrutta al meglio il calo termico del finale: “Venivo da gare complicate e fatico ancora ad avere piena confidenza con la vettura, ma l’abbassamento delle temperature ci ha favorito regalando più aderenza. Ora l’obiettivo è vincere, anche se un singolo successo non cambierà il bilancio della stagione”.

Antonelli guarda al via

Di parere diametralmente opposto il compagno di box Kimi Antonelli, penalizzato proprio dalle variazioni d’asfalto nel Q3: “Ho faticato parecchio con le gomme e ho commesso qualche sbavatura nei primi due settori. Il calo delle temperature non mi ha aiutato, ma la nota positiva è l’aver salvato un set di pneumatici per la gara. Ora testa alla partenza: sarà fondamentale evitare i contatti a curva uno”.

Verstappen guarda avanti dopo la penalità: “Auto efficace, iniquo recriminare”

Max Verstappen accetta con grande pragmatismo il verdetto delle qualifiche a Città del Messico. Nonostante un’ottima prestazione sul giro secco, il campione olandese dovrà fare i conti con la penalizzazione che lo costringerà a scattare più indietro sulla griglia di partenza.

“Peccato, il passo c’era”, ha commentato Verstappen a fine sessione. “In qualifica la macchina si è mostrata davvero efficace, persino più di quanto visto nella simulazione di gara”. Sulla sanzione, il pilota Red Bull preferisce non alimentare polemiche e concentrarsi unicamente sulla rimonta: “La penalizzazione? È del tutto inutile tornarci sopra. Ormai è andata così e parlarne non cambierà certo le cose”.

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