La notte di Halloween si tinge inevitabilmente di rossonero.
All’ombra della Madonnina è il “Diavolo” a fare festa: nel primo derby di Serie A della gestione Amorim, il Milan annichilisce l’Inter con un 3-1 senza appello, trascinato da uno straordinario Moreira e da un approccio tattico e mentale perfetto.
Per i nerazzurri di Cristian Chivu la notte si trasforma presto in un incubo. L’Inter conferma il pessimo vizio stagionale di approcciare male le partite, incassando l’ennesimo avvio a handicap. La scelta iniziale del tecnico di affidarsi a un 3-4-2-1 con Marcus Thuram unico terminale offensivo si rivela un boomerang: il francese viene completamente isolato nella morsa della retroguardia milanista.
Il Milan non si fa pregare e punisce subito: bastano quattro minuti a Moreira per saltare Carlos Augusto e pennellare un cross perfetto per la testa di Pulisic, lesto a siglare l’1-0. L’Inter accusa il colpo e sprofonda appena sei minuti dopo, quando su un corner dorme colpevolmente in marcatura, permettendo a Rabiot di depositare comodamente in rete il raddoppio, complice anche l’incertezza di Josep Martinez (chiamato in extremis a sostituire l’influenzato Provedel).
I campioni d’Italia provano a scuotersi affidandosi ai centimetri dei calci piazzati: al 22′, sugli sviluppi di un angolo, Akanji fa la sponda e Bastoni riapre i giochi firmando il 2-1. L’Inter sfiora persino il pari con Calhanoglu e Spence, ma trova sulla propria strada un super Maignan. Quando i nerazzurri sembrano aver preso il controllo del match, arriva la mazzata psicologica allo scadere del primo tempo: al 43′ Moreira disegna una punizione perfetta dai venti metri, approfittando di una barriera colpevolmente aperta e di un Martinez immobile per il 3-1.
Nella ripresa ci si aspetta la scossa della disperazione, che invece non arriva. Chivu non cambia assetto tattico all’intervallo e l’Inter, stanca e sfiduciata, predica nel deserto con un isolatissimo Thuram. I cambi arrivano col contagocce e troppo tardi per riaprire davvero la contesa. Il Milan, forte del duplice vantaggio, si copre con ordine e gestisce il finale in totale controllo, rischiando addirittura di arrotondare con Cisse.
Al triplice fischio è festa grande sponda rossonera: Amorim bagna la sua prima stracittadina italiana con una vittoria pesantissima che porta il Milan a quota 21 punti in classifica, a -4 proprio dai cugini. Per l’Inter, invece, è tempo di riflessioni profonde: la difesa fa acqua da tutte le parti (13 gol subiti in 10 giornate) e il tabù-derby si allunga a ben otto gare consecutive senza successo, con l’ultimo ricordo felice che resta saldamente ancorato alla notte della seconda stella del 22 aprile 2024.
TABELLINO
MILAN-INTER 3-1
MILAN (3-4-2-1) – Maignan; Gila, De Winter, Pavlovic; Moreira (44′ st Terracciano), Musah (37′ st Jashari), Modric, Diawara (37′ st Bartesaghi); Rabiot, Pulisic (37′ st Cissé); Gonçalo Ramos (44′ st Hutchinson). A disposizione: Bouyer, Torriani, Estupiñán, Comotto, Vladimirov, Ossola, Perera, Menon, Vos, Camarda. All. Ruben Amorim.
INTER (3-4-2-1) – J. Martinez; Bisseck (36′ st Bonny), Akanji, Bastoni (36′ st Esposito); Spence, Barella (36′ st Dimarco), Calhanoglu (27′ st Zielinski), Carlos Augusto; Diouf (27′ st Mkhitaryan), Sucic; Thuram. A disposizione: Di Gennaro, Taho, Stankovic, Bovio, Mosconi, Jakirovic, Lavelli. All. Chivu.
Arbitro: Guida.
Marcatori: 4′ Pulisic (M), 10′ Rabiot (M), 22′ Bastoni (I), 43′ Moreira (M).
Ammoniti: De Winter (M), Moreira (M), Carlos Augusto (I).
