La notte delle qualifiche sul tracciato di Città del Messico consegna alla Formula 1 un verdetto denso di emozioni e contrasti in casa Ferrari: da una parte l’estasi di Lewis Hamilton, che conquista la 105ª pole position in carriera, dall’altra l’amarezza di Charles Leclerc, tradito dal rendimento delle gomme sul più bello.
L’incredulità del Re
Per Hamilton si tratta della prima partenza al palo con i colori del Cavallino, un’impresa maturata al termine di un fine settimana iniziato in salita tra modifiche d’assetto e noie tecniche alla power unit durante le prove libere. “Non ho parole, è una sensazione meravigliosa”, ha commentato al traguardo l’inglese, citando Michael Schumacher come fonte d’ispirazione. “Abbiamo curato ogni minimo dettaglio per adattarci alle condizioni della pista. Ora la chiave sarà mantenere la testa della corsa alla prima staccata”.
Il rammarico di Leclerc
Di umore opposto il compagno di squadra, costretto ad accontentarsi della quarta piazzola. Il pilota monegasco non ha nascosto la delusione per non essere riuscito ad azzeccare il giro perfetto nel Q3: “Non ho lavorato bene nel momento decisivo. La solita solfata: fatico a centrare la corretta finestra di temperatura degli pneumatici. Su questo tracciato superare è complicato e la gestione di freni e temperature sarà fondamentale”.
La rotta tracciata da Vasseur

A riportare tutti coi piedi per terra ci pensa il Team Principal Frédéric Vasseur. Tra l’orgoglio per il capolavoro di Hamilton e la consapevolezza del potenziale espresso dalla vettura, la parola d’ordine resta il cinismo in vista del via: “Lewis ha tirato fuori una magia. Peccato per la sbavatura di Charles, ma la gara si decide sulla distanza. Il rettilineo fino a curva uno è interminabile, ma entrambe le nostre vetture scatteranno dal lato pulito dell’asfalto. Nessun trionfalismo: testa bassa, strategia impeccabile e puntiamo al massimo bottino”


