,87 nella finale del salto in lungo donne, nella terza giornata dei mondiali al coperto di Torun in Polonia, al termine di una gara in cui fatica un po’ a carburare, forse anche per l’orario di inizio molto mattutino delle 10.20, ma dopo i primi quattro tentativi a 6.49, 6.69, nullo e 6.66, atterra a 6.84 che poi migliora ancora all’ultima prova, ma non le basta per conquistare il titolo che va alla portoghese Agate De Sousa con 6,92, mentre il bronzo è della colombiana Natalia Linares con 6,80. La giovane azzurra Larissa Iapichino continua a scrivere pagine importanti dell’atletica italiana, conquistando una splendida medaglia d’argento nel salto in lungo ai Mondiali indoor Indoor 20206
Una prestazione di grande maturità e talento che conferma il suo ruolo tra le migliori specialiste al mondo. (Foto di repertorio)
Figlia d’arte – sua madre è la campionessa Fiona May – Iapichino ha dimostrato fin da giovanissima qualità straordinarie. A Glasgow ha affrontato una finale di altissimo livello, mantenendo concentrazione e sangue freddo. Il suo salto migliore le ha permesso di salire sul secondo gradino del podio, battuta solo da una prestazione eccezionale dell’avversaria.
L’argento mondiale rappresenta un traguardo significativo, ma anche un punto di partenza. La crescita tecnica e mentale dell’atleta fiorentina è evidente: rincorsa sempre più stabile, stacco preciso e grande capacità di gestione della gara. Elementi che fanno ben sperare in vista dei prossimi grandi appuntamenti internazionali.
Questo risultato rilancia anche l’atletica italiana, che negli ultimi anni ha vissuto una vera e propria rinascita. Iapichino si inserisce in una generazione di talenti capaci di competere ai massimi livelli, portando entusiasmo e nuove ambizioni.
L’Italia ha trovato una nuova protagonista. E il suo volo, sembra, è appena iniziato.


