una graphic novel di Matteo Matteucci (Edizioni Minerva).Testi introduttivi di Gioia Bartali, Adam Smulevich e Vincenza Maugeri.Gino Bartali ha vissuto la sua vita intensamente, senza risparmiarsi
“Non è un caso che l’intreccio narrativo di questa graphic novel prenda avvio nelle sue prime tavole da Israele. Il 4 maggio 2018 è da segnare come un giorno storico per lo sport e il ciclismo italiano: per la prima volta nella sua storia centenaria, il Giro d’Italia, la corsa in rosa, è partito da una località extra europea. Una sfida nel nome di Gino Bartali, campione di sport e umanità, una sfida andata a buon fine. E Matteo Matteucci, con la sua straordinaria capacità e sensibilità artistica, fa di questa vicenda il tessuto connettivo del suo romanzo grafico sul nostro campione.” Così la Dott.ssa Vincenza Maugeri apre il suo testo introduttivo alla graphic novel “Bartali. Dalla giusta parte”.
La passione per la bicicletta e quel suo innato talento lo hanno portato a diventare uno dei campioni immortali della storia del ciclismo.
Il suo altruismo e la sua tempra forte lo hanno condotto a mettere a rischio la propria vita per aiutare chi, in periodo di guerra e di leggi razziali, aveva più bisogno.
I trofei vinti in sella alla bicicletta e le sfide memorabili con i grandi campioni del suo tempo ci portano alla mente una delle più grandi Leggende ciclistiche di tutti i tempi. La sua storia familiare, l’intensa fede religiosa e la coraggiosa imprudenza, che gli ha permesso di salvare la vita a molti ebrei durante la Seconda guerra mondiale, ci consentono di ricordare anche l’Uomo.
A 10 anni dalla nomina a Giusto tra le Nazioni dallo Stato di Israele, questa graphic novel vuole raccontare Gino Bartali nella maniera più completa possibile. Una vita vissuta con audacia, genuinità e determinazione che, pedalata dopo pedalata, ha condotto il Campione a diventare un vero Eroe.
Come scrive nella prefazione la nipote Gioia Bartali: “La sua storia ci racconta che gli eroi esistono veramente. Con le sue gesta straordinarie, umane e sportive, rappresenta ancora oggi un grande esempio di insegnamento per ognuno di noi.”.
Nel testo introduttivo di Adam Smulevich si ricorda come Bartali viene riconosciuto Giusto: “una pratica era aperta ormai da vari anni allo Yad Vashem, il Memoriale della Shoah di Gerusalemme. Mancavano però, in quel dicembre del 2010, alcuni elementi decisivi. A partire dalla testimonianza diretta di un salvato o di un discendente che potesse confermare che sì, il grande “Ginettaccio”, era stato un “Giusto”. E che, come tale, il popolo ebraico avrebbe dovuto celebrarlo per l’eternità.”
L’AUTORE – Matteo Matteucci (Bologna, 1974) è illustratore e autore di graphic novel. Dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Bologna, assistito con una borsa di studio dal Collegio Artistico Venturoli dal 1994 al 2001, attualmente è insegnante di discipline pittoriche presso il Liceo Artistico “Arcangeli” di Bologna. Per Minerva ha pubblicato Arpad Weisz e il Littoriale (2017), che ha ottenuto numerosi riconoscimenti tra i quali il secondo posto al Premio Coni per la saggistica e il Premio Selezione Bancarella Sport 2018, e ha disegnato le tavole di Bologna Soccer (2011), Renata Viganò, con parole sue (2018), La maglia verde del Bologna (2019) e Per sempre giovani. Salvemini 1990: una strage senza colpevoli (2021). Insieme a Franco Ossola ha realizzato il romanzo illustrato Il Grande Torino (2019), la sua prima esperienza granata. Tra le altre cose, il progetto dedicato ad Arpad Weisz è stato esposto al Memoriale della Shoah di Milano (Binario 21) nel 2019.



