La ferita è ancora caldissima in casa inglese dopo la clamorosa rimonta subita dall’Argentina nella semifinale mondiale di Atlanta. A metterci la faccia nel post-partita è il commissario tecnico dei Tre Leoni, Thomas Tuchel, che non cerca scuse e analizza con lucidità il blackout che è costato la finalissima ai suoi.
Il rimpianto: “Troppo bassi dopo l’uno a zero”
Il gol di Anthony Gordon al 55′ sembrava aver indirizzato il match sui binari perfetti per l’Inghilterra, ma da quel momento in poi qualcosa si è spento. Tuchel punta il dito proprio sull’atteggiamento della squadra dopo il vantaggio:
“Non siamo più riusciti a far girare il pallone come volevamo, concedendo troppi cross e troppe occasioni all’Argentina. Una volta sbloccata la gara, non siamo stati in grado di mantenere lo stesso livello di intensità e palleggio.”
Secondo il tecnico tedesco, non si è trattato di un problema di schieramento tattico, quanto di un calo mentale e fisico che ha consegnato le chiavi del gioco in mano all’Albiceleste:
“Eravamo sempre secondi su ogni pallone e ci siamo abbassati troppo, diventando passivi. La partita è cambiata totalmente sotto i nostri occhi.”
La risposta alle critiche: “Oggi ci sono milioni di ct”
L’eliminazione a un passo dall’ultimo atto fa male e, come sempre in questi casi, i fari della critica sono puntati tutti sulle scelte dell’allenatore. Tuchel, tuttavia, dimostra grande mestiere e incassa i colpi con amara filosofia:
“Capisco perfettamente che ci siano discussioni su di me e sul mio operato in questo momento. È il calcio: quando si perde una partita così importante, là fuori ci sono milioni di allenatori che ne sanno più di me.”

