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Le leggende del Calcio contemporaneo: Zlatan Ibrahimovic (Svezia) 1981, attaccante
Le leggende del Calcio contemporaneo: Francesco Totti (Italia) 1976 , attaccante

Le leggende del Calcio contemporaneo: Zlatan Ibrahimovic (Svezia) 1981, attaccante

( di Alberto Sigona) – Era un attaccante completo, dalla classe intrisa di talento e fantasia fuori dal comune, molto potente fisicamente nonché dotato di un’eccellente tecnica individuale. Paragonato a Marco Van Basten per l’analoga eleganza nei movimenti, i suoi punti di forza erano il dribbling, lo scatto, lo stacco aereo e la potenza di tiro. In virtù di tali qualità, unite ad una pregevole visione di gioco ed alla propensione agli assist, era in grado di ricoprire con ottimi risultati varie posizioni offensive. Poiché da giovanissimo aveva praticato il taekwondo (arte marziale di cui era stato cintura nera), Ibra era altresì molto dotato nel gioco acrobatico. Nel corso della carriera ha militato con Malmo (46-17), Ajax (110-48), Juventus (92-26), Inter (117-66), Barça (46-22), Milan (163-93), PSG (180-156), Manchester Utd (53-29) e Los Angeles Galaxy (58-53), ritirandosi a 41 anni, dopo aver vinto 13 Campionati nazionali, 1 Mondiale per club (Barça), 1 Europa League e 5 Titoli di capocannoniere (di cui 2 in Italia). In totale coi club ha disputato 866 partite condite da 511 gol (Champions L: 128-49; 38%), 59% di media realizzativa.

In Nazionale 122-62 (53%)

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