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Guelfi Firenze , Alessio Fascatore:”Un pensiero speciale a tutti quelli che fanno parte di questa bellissima squadra”
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Guelfi Firenze , Alessio Fascatore:”Un pensiero speciale a tutti quelli che fanno parte di questa bellissima squadra”

Una domenica Rock & Roll, una di quelle giornate che è destinata a rimanere per sempre nei ricordi di chi l’ha vissuta da protagonista.

 

E’ questa la sintesi di quello che ha sperimentato sulla propria pelle Alessio Frascatore poco meno di una settimana fa al “Salaria Sport Village”, quando i Guelfi Firenze hanno chiuso la loro stagione di debutto in Prima Divisione con un record positivo (6-4) e “Atom”, questo il soprannome del wide receiver, ha messo a referto il suo primo touchdown da Senior, una ciliegina sulla torta dei toscani, resa già di per sé gustosissima dal 35-14 maturato sul campo dei Grizzlies Roma. Negli ultimi giorni sono stati indirizzati al numero 31 dei Guelfi Firenze tanti attestati di stima, a partire dal merit riconosciutogli dal coaching staff per la sua prestazione nella trasferta capitolina per finire con il titolo di MVP della partita, arrivato tramite il sondaggio su Facebook rivolto ai fans della squadra di football americano. Con queste premesse abbiamo deciso che era giunta l’ora di scambiare quattro parole con il diretto interessato, uno dei più presenti agli allenamenti della squadra di football americano che si svolgono al “Guelfi Sport Center”. Queste le indicazioni che abbiamo raccolto per voi.

 

Primo segnatura pesante a livello Senior, cosa hai provato?

“E’ stata un’emozione incredibile che ancora oggi mi dà i brividi. Segnare un touchdown per la prima volta è fantastico, specialmente per uno come me che aveva mosso i suoi primi passi nel mondo del football americano giocando da difensore. Inoltre sono originario di Roma e segnare in quella che è stata la mia prima casa ha reso il tutto ancora più speciale”.

 

C’è una persona in particolare a cui ti va di dedicare questo momento della tua carriera?

“Preferisco non pensare ad un unico soggetto, ma ho un pensiero speciale per tutti quelli che fanno parte di questa bellissima squadra. Se poi devo scendere nel particolare dico Filippo Martelli, allenatore dei defensive backs e Filippo Paciaroni, coordinatore dell’attacco; due persone che hanno sempre creduto in me e nelle mie potenzialità. Fra i miei ex compagni di reparto mi tornano in mente Guglielmo Perasole e Marco Fanni, che mi hanno sempre spronato a dare il massimo e mi sono sempre stati vicino. Siamo veramente un gruppo affiatato”.

 

Coach Dinelli ha detto che sei un furto dell’attacco ai danni della difesa. Parlaci meglio di questa parte della tua storia:

“Il mio primo ruolo è stato quello di cornerback, ma quest’anno, a causa dei ripetuti infortuni che hanno falcidiato l’attacco ad inizio stagione, sono stato spostato nel ruolo di wide receiver vista la situazione di emergenza che si era venuta a creare. Da quel momento non mi hanno più lasciato tornare alla mia posizione originaria (ride, ndr)”.

 

Cosa daresti per ripeterti a Parma contro i Panthers?

“Qualsiasi cosa, è scontato. Detto questo è giusto affrontare la situazione anche sotto un piano più professionale e quindi pensare che per poter ripetere quanto fatto sul campo dei Grizzlies Roma servirà in primis tanto impegno nei prossimi allenamenti e, successivamente, dare più del 100% a Parma”.

 

C’è un giocatore a cui ti ispiri?

“Darelle Shavar Revis dei New York Jets è il mio idolo, sempre se parliamo di difesa. Per quanto riguarda il ruolo di ricevitore ne ho un paio, Jarvis Lendry dei Miami Dolphins e Odell Beckham Jr dei New York Giants; ambedue sono dotati di mani vellutate e regalano sempre un grande spettacolo con delle prese sulla palla ai limiti dell’impossibile”.

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