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Caos CONI-FIGC: si va verso l’accordo con Malagò commissario

Siamo a un passo da una svolta per evitare lo strappo dentro la Giunta del CONI. L’ipotesi in forte ascesa prevede di approvare il commissariamento della FIGC, ma affidando l’incarico di commissario allo stesso Giovanni Malagò. Un incontro decisivo prima della Giunta tra Malagò e il presidente del CONI Luciano Buonfiglio punta a suggellare questo patto di transizione verso nuove elezioni in tre mesi.

Il caso nasce dalla contestazione sostenuta da Buonfiglio sul mancato tesseramento di Malagò al momento della candidatura in FIGC.

Intanto la Lega di Serie A si è schierata compattamente a difesa di Malagò, definendo “inoppurtuno” il commissariamento e prenda le distanze da cavilli giudiziari di dubbia fondatezza.

La Giunta e il Consiglio si trovano ad affrontare un quadro giuridico frammentato:

  • 9 pareri contrastanti: 4 sostengono la tesi del CONI (tesseramento come requisito fondamentale) e 5 difendono Malagò (mancanza non grave).
  • Minacce di ricorso: L’avvocato Renato Miele ha già inviato una diffida, pronto ad adire le vie della giustizia ordinaria.

4. Lo scontro interno sulle astensioni

Tensione altissima anche sui diritti di voto in Giunta:

  • Sono stati richiesti chiarimenti al collegio dei revisori sulle posizioni di Diana Bianchedi ed Elisabet Spina.
  • La FIGC ha replicato sollevando possibili conflitti d’interesse su altri esponenti, tra cui Tania Cagnotto e Francesco Montini.

5. La via d’uscita politica

L’ipotesi di nominare Malagò commissario della sua stessa federazione nasce proprio dalla necessità di uscire dall’impasse legata ai pareri divergenti e scongiurare l’intervento diretto del Ministro per lo Sport Abodi sul CONI.

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