La Roma guarda tutti dall’alto in basso e non ha più intenzione di nascondersi.
Dal palco del Festival dello Sport di Trento, affiancato dal nuovo CEO giallorosso John Galantic, Gian Piero Gasperini ha tracciato il bilancio di un avvio di stagione esaltante che vede la sua squadra in vetta alla Serie A e pronta a sfidare le grandi d’Europa.
La rivoluzione tattica: “Basta attendere, ora aggressione pura”
Alla base della trasformazione della Roma c’è un cambio radicale di mentalità imposto dal tecnico fin dal suo insediamento:
“Il mio obiettivo era costruire qualcosa di nuovo fin da subito, basato su idee chiare e diverse rispetto al passato. Il primo dogma? Andare ad azzannare la palla dall’avversario anziché aspettare un suo errore. Da lì è nato tutto.”
Un’aggressività feroce che poggia su una difesa diventata tra le meno battute del continente grazie al terzetto formidabile composto da Svilar, Hermoso e Gianluca Mancini. Proprio su quest’ultimo Gasperini ha rivelato un aneddoto: “Gli ho detto subito che certi atteggiamenti lo penalizzavano. Abbiamo limato i dettagli ed è stato autore di una stagione straordinaria, condita da gol pesanti e dal ritorno in Nazionale.”


