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Cagliari, Pisacane guarda avanti: «Siamo giovani, ci serve esperienza»

La sconfitta contro l’Inter lascia un po’ di amarezza in casa Cagliari, ma Fabio Pisacane prova a leggere la partita anche in prospettiva. Di fronte c’era una squadra costruita per competere ai massimi livelli e il tecnico rossoblù ha riconosciuto ai suoi giocatori alcuni segnali positivi, pur evidenziando i limiti emersi soprattutto nella prima parte della gara.

L’approccio iniziale non è stato quello desiderato. Il Cagliari ha affrontato i primi 45 minuti con un atteggiamento troppo prudente, condizionato probabilmente anche dalla giovane età della rosa. La squadra ha mostrato personalità in alcuni frangenti, ma ha faticato a gestire la pressione e la qualità dell’Inter.

Per Pisacane, il tema principale è stato soprattutto mentale. Nei momenti in cui sarebbe servita maggiore lucidità, il Cagliari si è lasciato trascinare dalla frenesia, perdendo parte della tranquillità necessaria per sviluppare il proprio gioco. Un aspetto sul quale il tecnico dovrà lavorare durante la settimana.

La ripresa ha però raccontato una storia diversa. I rossoblù sono riusciti a gestire meglio il possesso e a costruire con maggiore continuità, mostrando un atteggiamento più intraprendente. È mancato però quel guizzo necessario per riaprire realmente la partita e mettere in difficoltà l’Inter.

Dalla sfida è emersa anche un’altra necessità, legata alla composizione della rosa. Il Cagliari dispone di diversi giovani interessanti, ma Pisacane ritiene fondamentale affiancarli a calciatori esperti, capaci di assumersi responsabilità nei momenti più delicati e di rappresentare un punto di riferimento all’interno dello spogliatoio.

In quest’ottica, il possibile arrivo di Roberto Gagliardini viene considerato con interesse. Il centrocampista potrebbe garantire esperienza e personalità, caratteristiche particolarmente importanti per una squadra che ha intrapreso un percorso basato sulla valorizzazione dei giovani.

Tra i profili da accompagnare nella crescita c’è anche Massolin, reduce da una stagione positiva in Serie B. Il passaggio al massimo campionato rappresenta un salto importante e il compito dello staff sarà quello di inserirlo gradualmente, permettendogli di acquisire fiducia e di mettere in mostra le proprie qualità.

La linea societaria resta quindi chiara: puntare sui giovani, senza però rinunciare all’esperienza necessaria per sostenerli. La gara contro l’Inter lo ha confermato in maniera evidente, anche considerando che il Cagliari ha schierato in difesa due giocatori classe 2005.

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