Il Como conquista la prima vittoria in campionato nel modo più prestigioso possibile: espugnando il campo del Napoli al termine di una sfida intensa e ricca di emozioni. Un successo per 2-1 costruito attraverso una prestazione di grande personalità, con Baturina e Douvikas decisivi sotto porta e diversi protagonisti capaci di mettere in difficoltà gli uomini di Allegri.
Al termine della partita, Cesc Fabregas ha elogiato soprattutto lo spirito mostrato dalla propria squadra. Il tecnico spagnolo ha sottolineato quanto sia stato complicato affrontare una gara del genere, anche a causa delle condizioni climatiche. “Con questo caldo era difficile mantenere un’intensità elevata. Sembrava di essere in una sauna”, ha scherzato l’allenatore, prima di definire i suoi giocatori “quasi degli eroi” per essere riusciti a superare una squadra del valore del Napoli.
Fabregas ha individuato tre momenti differenti nell’arco dei novanta minuti. Il Como ha disputato un primo tempo di alto livello, mantenendo aggressività e qualità nel palleggio. Anche nella prima parte della ripresa la squadra ha continuato a rispondere presente, prima di abbassarsi progressivamente con l’avvicinarsi del fischio finale.
“Nel primo tempo siamo stati ottimi, poi fino al 60’ abbiamo continuato a giocare bene. Nell’ultima parte abbiamo dovuto difenderci di più”, ha spiegato Fabregas.
A rendere ancora più complicata la missione ci ha pensato la panchina del Napoli. Il tecnico del Como ha ironizzato sulla quantità di talento inserita da Allegri durante la partita, raccontando di essere rimasto quasi sorpreso davanti alla qualità dei cambi.
“Quando ho visto entrare giocatori come Neres, De Bruyne e Lucca, per un momento mi sono chiesto se non avessero fatto più sostituzioni di quelle consentite”, ha raccontato sorridendo Fabregas. Una battuta che fotografa, allo stesso tempo, la profondità della rosa azzurra e il valore dell’impresa ottenuta dal Como.
Tra i giocatori maggiormente apprezzati dall’allenatore c’è Luis Milla, arrivato in estate e subito diventato una pedina importante negli equilibri della squadra. Fabregas ha voluto sottolineare le qualità del centrocampista, spesso meno celebrato rispetto ai grandi nomi del calcio spagnolo.
“Milla è un giocatore che viene sottovalutato. In Spagna ce ne sono diversi con caratteristiche simili, ma questo non significa che per essere forti bisogna essere necessariamente come Pedri o Rodri”, ha spiegato il tecnico.
Secondo Fabregas, il valore di Milla sta anche nella sua continua crescita professionale. Nonostante abbia già una lunga esperienza alle spalle, il centrocampista continua infatti a migliorarsi e ad affrontare ogni stagione con nuove motivazioni.
“Ci sono giocatori che arrivano a una certa età e sembrano già soddisfatti di quello che hanno ottenuto. Lui, invece, continua a crescere anno dopo anno. Per me è pronto anche per giocare la Champions”, ha aggiunto l’allenatore.
Douvikas continua a segnare, ma serve un altro attaccante
La vittoria di Napoli ha confermato anche l’importanza di Douvikas, ancora una volta decisivo in zona gol. L’attaccante greco sta rispondendo sul campo, ma Fabregas non vuole correre rischi in vista di una stagione particolarmente impegnativa.
Il Como sarà infatti impegnato su tre fronti e, secondo il tecnico, avere una sola vera punta di ruolo rappresenterebbe un rischio troppo grande. La società è quindi al lavoro per completare il reparto offensivo e il nome più caldo continua a essere quello di Moise Kean.
Fabregas ha ricordato quanto sia stata complicata la passata stagione quando la squadra si è ritrovata a corto di attaccanti: “Lo scorso anno, con l’infortunio di Morata, siamo stati costretti a utilizzare Paz, Baturina o Caqueret come falsi nove”.


