Il presidente del Genoa Dan Sucu non può essere qualificato come collaboratore o dipendente della Securitate, l’ex servizio segreto della Romania comunista. A stabilirlo è il Consiglio Nazionale per lo Studio degli Archivi della Securitate (Cnsas), l’organismo pubblico rumeno incaricato di esaminare la documentazione relativa all’attività dei servizi durante il regime di Nicolae Ceausescu.
La precisazione arriva dopo le notizie diffuse nelle ultime ore da alcuni organi di informazione, in particolare da un quotidiano rumeno, che avevano ipotizzato un presunto coinvolgimento di Sucu nella struttura di sicurezza del regime comunista.
Il Genoa, attraverso una nota ufficiale, ha spiegato che il Cnsas ha già analizzato gli archivi e i documenti citati negli articoli, arrivando alla conclusione che non sussistono elementi per attribuire a Dan Sucu un ruolo di collaborazione con la Securitate secondo quanto previsto dalla legge rumena.
Il club rossoblù ha quindi voluto ribadire la posizione del proprio presidente, sottolineando il valore delle verifiche effettuate dall’autorità competente e chiarendo che le accuse emerse nelle ricostruzioni giornalistiche non trovano riscontro nella documentazione ufficialmente esaminata.

