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Spalletti fissa gli obiettivi della Juventus: “Scudetto ancora lontano. Puntiamo alla Champions”. Su Vlahovic: “La porta è aperta”

La nuova Juventus targata Luciano Spalletti è pronta a iniziare la stagione, ma senza proclami.

Alla vigilia della prima amichevole estiva contro il Basilea, il tecnico bianconero ha tracciato la rotta in conferenza stampa, affrontando i temi più caldi dell’estate: dagli obiettivi stagionali al mercato, passando per il futuro di Dusan Vlahovic e l’inserimento dei nuovi acquisti.

Prima di entrare nel vivo dell’incontro con i giornalisti, Spalletti ha voluto dedicare un pensiero a Silvio Baldini, colpito dal grave lutto per la scomparsa della figlia Valentina, manifestando la propria vicinanza all’allenatore e alla sua famiglia.

“La squadra sa di dover fare di più”

Il tecnico ha raccontato di aver trovato un gruppo motivato e consapevole delle responsabilità dopo una stagione al di sotto delle aspettative.

“Ho visto una squadra che sa di non aver raggiunto gli obiettivi prefissati lo scorso anno, ma che ha la volontà di rimettersi subito al lavoro. Abbiamo analizzato pregi e difetti e c’è grande disponibilità da parte di tutti nel migliorare.”

Anche i cambiamenti avvenuti in società non hanno modificato il suo approccio.

“Mi sono concentrato esclusivamente sul campo. La delusione per quanto accaduto nella scorsa stagione è stata forte, ma adesso conta soltanto preparare al meglio il futuro. La Juventus deve tornare a essere protagonista e non può permettersi di inseguire.”

Mercato ancora aperto: “La rosa va completata”

Spalletti ha confermato che il lavoro sul mercato non è concluso e che serviranno ancora alcuni innesti per aumentare il livello della squadra.

“La rosa deve essere rinforzata e completata in alcuni reparti. Le tempistiche non sono semplici, anche per via del calendario internazionale, ma il mercato è ancora lungo e siamo tutti d’accordo sulla direzione da seguire.”

“Scudetto? Oggi siamo ancora distanti”

L’allenatore ha scelto la prudenza anche quando gli è stato chiesto quali siano le ambizioni della Juventus.

Secondo Spalletti, i bianconeri devono innanzitutto ritrovare continuità nelle prestazioni prima di pensare a competere per il titolo.

“L’obiettivo è crescere sotto ogni aspetto e mantenere sempre un livello alto di rendimento. Se riusciremo a farlo, potremo lottare per i primi quattro posti e conquistare la qualificazione alla prossima Champions League. Per lo scudetto, invece, credo che al momento ci sia ancora un divario importante.”

Vlahovic: “La porta non è chiusa”

Tra gli argomenti più attesi c’era il futuro di Dusan Vlahovic, il cui nome continua a essere accostato al mercato.

Spalletti ha ribadito di aver già espresso la propria posizione dal punto di vista tecnico, lasciando però intendere che la situazione dipenderà soprattutto dagli aspetti economici.

“Io ho fatto quello che dovevo fare. Le questioni contrattuali non spettano a me. Posso soltanto dire che la porta è aperta… ma bisogna citofonare.”

Una frase pronunciata con il sorriso, ma che conferma come il rapporto con l’attaccante serbo non sia del tutto chiuso.

Fiducia in Yildiz e nei nuovi arrivi

Il tecnico ha poi parlato di Kenan Yildiz, spiegando che il periodo di riposo estivo era necessario dopo gli impegni della passata stagione.

L’obiettivo dello staff sarà quello di gestire al meglio il talento turco attraverso un programma personalizzato che gli permetta di esprimersi al massimo durante l’anno.

Giudizi positivi anche per i nuovi acquisti. Spalletti ha definito Celik un calciatore affidabile, dotato di grande personalità e spirito combattivo, mentre per il giovane Ekhator ha chiesto pazienza.

“Ha qualità importanti, ma deve crescere senza pressioni. Non bisogna avere fretta.”

Fiducia nella nuova dirigenza

In chiusura, l’allenatore ha espresso piena fiducia nel lavoro della nuova area tecnica.

Spalletti ha ricordato il buon rapporto con il direttore sportivo Frederic Massara e la stima nei confronti di Giovanni Carnevali, sottolineando come società e staff tecnico condividano la stessa visione sul futuro della Juventus.

“Nel corso della mia carriera ho sempre collaborato bene con i dirigenti. Con Massara ho già lavorato e conosco il valore di Carnevali. Sono convinto che insieme riusciremo a costruire una squadra competitiva e all’altezza della storia della Juventus.”

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