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Nazionale, prende forma il nuovo corso: Oriali e Zola pronti ad affiancare Mancini e Ranieri

Prosegue la definizione del nuovo assetto della Nazionale italiana, con l’obiettivo di rilanciare il calcio azzurro attraverso una struttura organizzativa solida e ricca di esperienza.

Dopo le scelte che hanno portato Roberto Mancini e Claudio Ranieri a ricoprire ruoli di primo piano nel progetto, si va completando anche lo staff dirigenziale.

Per il ruolo di team manager, la scelta sarebbe ricaduta su Gabriele Oriali, figura di grande esperienza e già protagonista nelle precedenti avventure in azzurro al fianco di Antonio Conte e dello stesso Mancini. La sua conoscenza dell’ambiente e la capacità di gestire il gruppo rappresentano una garanzia per il nuovo corso della Nazionale.

Accanto a lui potrebbe arrivare anche Gianfranco Zola, destinato a ricoprire un ruolo strategico di collegamento tra la Nazionale maggiore e il settore giovanile. Un incarico fondamentale per creare continuità tecnica e organizzativa tra tutte le rappresentative di Coverciano, favorendo la crescita dei giovani talenti e il loro graduale inserimento in prima squadra.

Una figura, quella affidata a Zola, che negli anni è stata ricoperta da autentiche icone del calcio italiano come Gigi Riva, Gianluca Vialli e, più recentemente, Gigi Buffon, tutti protagonisti nel trasmettere i valori e il senso di appartenenza alla maglia azzurra.

A confermare l’apprezzamento nei confronti dell’ex fantasista, pur senza sbilanciarsi sull’ufficialità dell’incarico, è stato il presidente della FIGC ai microfoni di Sport Mediaset: “Su Zola sarebbe sbagliato dire sì, ma anche dire no. È una persona che darebbe un valore aggiunto e ha svolto un ottimo lavoro in Lega Pro con il progetto giovani. Per quanto riguarda Oriali, dovete chiedere a Mancini: penso possa tornare, ma è giusto che sia il commissario tecnico a parlarne.”

Le prossime settimane potrebbero quindi sancire la nascita del nuovo team che guiderà il rilancio del calcio italiano, con l’obiettivo di riportare la Nazionale ai vertici del panorama internazionale grazie all’esperienza, alla programmazione e a un forte legame tra presente e futuro.

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