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Dopo la vittoria di misura contro il Lussemburgo decisa dal colpo di testa di Pio Esposito, l’Italia di Silvio Baldini si prepara al secondo e ultimo test di questa finestra internazionale. A Creta, contro la Grecia, gli azzurri scenderanno in campo domenica alle 21 per chiudere il ciclo di amichevoli con un’altra prova di crescita per il gruppo giovane a disposizione del tecnico.
Le indicazioni emerse dalla prima partita portano verso la continuità. Baldini non dovrebbe stravolgere l’undici iniziale, confermando gran parte dei protagonisti visti contro il Lussemburgo e dando fiducia ai meccanismi già avviati.
Tra i pali ci sarà ancora Gianluigi Donnarumma, leader e capitano, punto fermo della squadra nonostante la stagione intensa a livello di club. Per i giovani portieri convocati il debutto viene quindi rimandato.
In difesa si va verso la conferma del quartetto: Honest Ahanor dovrebbe ancora occupare la corsia destra, mentre Davide Bartesaghi presidierà la fascia sinistra. Al centro spazio nuovamente alla coppia formata da Pietro Comuzzo e Fabio Chiarodia, già utilizzata con buoni riscontri nella prima uscita.
A centrocampo nessuna rivoluzione: Baldini si affida ancora al trio composto da Niccolò Pisilli, Luca Lipani e Cher Ndour, chiamati a garantire equilibrio, corsa e qualità nella gestione del possesso.
In attacco il punto di riferimento sarà ancora Francesco Pio Esposito, già decisivo contro il Lussemburgo. Ai suoi lati dovrebbero agire Jeff Ekhator e Luca Koleosho, mentre Francesco Camarda partirà dalla panchina con la possibilità di entrare a gara in corso.
Probabile formazione Italia (4-3-3)
Donnarumma; Ahanor, Comuzzo, Chiarodia, Bartesaghi; Pisilli, Lipani, Ndour; Ekhator, Pio Esposito, Koleosho.
Ct. Baldini
Sarà l’israeliano Yigal Frid l’arbitro dell’amichevole tra Grecia e Italia in programma domenica 7 giugno alle 21.00. Assistenti i connazionali Talis Rostislav e Tuval Koltunoff. Al Var l’israeliano Daniel Ban Natan, Avar Nati Dotan. Quarto ufficiale il greco Dimitrios Moschou.
Un’Italia sperimentale ma sempre più definita nelle sue gerarchie, che contro la Grecia

