(Rosario Murro) Che notte al Sinigaglia! Il Como delle meraviglie incanta l’Europa e scrive una pagina indelebile della propria storia.
Al debutto in Champions League, i lariani non si fanno travolgere dall’emozione del grande palcoscenico, ma salgono sul palco con la sicurezza di una grande squadra e offrono al proprio pubblico uno spettacolo da applausi.
Un’orchestra perfettamente accordata, con Cesc Fabregas nel ruolo di direttore. Il tecnico spagnolo muove i suoi uomini come un maestro davanti alla propria orchestra e il risultato è una prestazione di straordinaria qualità, fatta di gioco, intensità, personalità e idee chiare.
A illuminare la serata ci pensa soprattutto Baturina, autentico direttore d’orchestra in campo. Il talento croato detta i tempi,illuminante nelle giocate e prezioso nel servire i compagni con filtranti che hanno aperto la strada alle azioni più pericolose, il Como ha trovato anche la via della rete, mettendo in mostra una prestazione di grande spessore. Un segnale importante, che lascia intravedere le potenzialità di una squadra capace di recitare un ruolo da protagonista e di poter andare lontano in questa competizione.
Ora, però, bisogna voltare pagina. Come ha ricordato Fabregas, la parola d’ordine è una sola: «Testa al campionato, arriva il Parma».

