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Serie C: Ternana- Spal 4-1. Poker dei Rossoverdi, ma solo nel finale

(Stefano Giovagnoli) – PARTITA COMPLICATA QUELLA DELLA TERNANA CONTRO LA SPAL RISOLTA CON QUATTRO RETI NELL’ULTIMO QUARTO D’ORA. LA SQUADRA DI ABATE HA FATTO FATICA A PAREGGIARE IL GOAL DEGLI ESTENSI DEL PRIMO TEMPO PRIMA DI VINCERE 4 A 1 CON UN FINALE PIROTECNICO. E DOMENICA C’E’ IL DERBY A PERUGIA.

Una partita non facile per la Ternana contro la Spal “raddrizzata” solo nel finale dai rossoverdi, che hanno fatto un “poker” di goal quando in effetti avevano rischiato addirittura la sconfitta e per giunta in superiorità numerica.

Il gioco della Ternana si è sbloccato in fase realizzativa nell’ultimo quarto d’ora della gara quando il destro ad incrociare di Donati ha fatto crollare il “fortino” della Spal e “aperto la strada” ad una squadra che fino a quel momento qualche difficoltà l’aveva avuta a manifestare la propria “relativa” superiorità.

Il direttore sportivo Carlo Mammarella la vede, comunque, in positivo dopo il 4 a 1 finale: “ Mister Abate è il nostro più importante acquisto e sta dando alla squadra quel valore aggiunto superando ogni difficoltà. Abbiamo subito goal in un’azione confusionaria dove non eravamo ben posizionati, poi siamo andati in crescendo dimostrando di avere un’ottima condizione fisica. I ragazzi stanno cercando di comandare il gioco, ma ci possono essere anche delle difficoltà”.

Tornando alla partita ci è voluta una percussione di Curcio per creare la prima palla goal dopo che era stato bloccato da un fallo al limite dell’area di rigore.

Invitante all’11’ il calcio di punizione battuto da Cicerelli, ma respinto in tuffo dal portiere ferrarese Melgrati.

L’episodio ha innescato un buon gioco offensivo della Ternana dal giro palla al tentativo di percussione in area di rigore, che ha portato alla conclusione di Curcio, centrale, ma pur sempre ammirevole nello spirito della squadra.

È qui che la Ternana ha dimostrato di “alzare i giri del proprio motore” e la Spal ha accusato il colpo rischiando di incappare nella seconda ammonizione di Bruscagin oltre a qualche altro fallo per tenere a bada le giocate rossoverdi.

La Ternana ha provato a mantenere il “pallino del gioco” e si è creata un’altra occasione da rete con Cianci il cui diagonale, però, si è perso di poco sul fondo.

Il gioco è quello del possesso palla appoggiando sugli esterni come nella direzione centrale comandando la partita, ma rischiando anche il contropiede dove qualche “eccesso di confidenza” poteva fare la differenza in negativo.

Il presidente Stefano D’Alessandro ha parlato di gara sofferta, ma anche di reazione di fronte ad una partita che si stava mettendo in modo complicato.

“Ho avuto anche paura” – ha sottolineato il nuovo presidente della Ternana, ma i ragazzi vanno comunque elogiati per avere disputato una gara superlativa”.

Certo se guardiamo il finale non può essere altrimenti, ma “siamo stati bravi a mantenere la calma conquistando il risultato – ha sottolineato il presidente = Il mio obiettivo è portare ottimismo e guardare al futuro positivamente”.

La squadra rossoverde non deve “compiacersi allo specchio” perché gli errori a metà campo sarebbero potuti costare molto caro più del dovuto, come in effetti è poi successo, e c’era sempre da sbloccare una partita ancora in equilibrio, ma con troppe palle perse a metà campo nonostante la Spal non si sia, dal canto suo, resa molto pericolosa dalle parti di Vannucchi.

Il ritorno dei ferraresi , inaspettatamente, nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo ha di fatto messo sotto pressione la difesa della Ternana ora costretta, addirittura, a difendersi a denti stretti e per giunta si è fatto male anche Cicerelli costretto ad uscire dal campo al 38’ rilevato da Casasola.

Il primo tempo è finito nel peggior dei modi per la Ternana, che ha preso anche goal, quello dell’ 1 a 0 per la Spal, con il cross rasoterra di Bidaoui e l’intervento approssimato di Vannucchi, che ha lasciato il goal “facile” a Karlsson.

In previsione derby di domenica prossima è stato ammonito Cianci, che costringerà la Ternana a farne a meno nella trasferta di Perugia.

Finale di tempo ancora di più rocambolesco con una serie infinita di episodi compresa la seconda ammonizione a Bruscagin, che ha lasciato la Spal in 10.

“L’espulsione ci ha rovinato la partita – ha detto l’allenatore della Spal Andrea Dossena – fino al settantesimo siamo stati in partita. Poi nel finale sono venute meno le forze e anche i nostri difetti. Visto una buona gara, ma dispiace tornare a casa con zero punti, quattro reti subite, ma il campo ci porta in fondo alla classifica”.

La formazione ferrarese era data in difficoltà con sette sconfitte in dodici giornate nonostante la presenza di alcuni giocatori di esperienza e buon livello.

La squadra biancoazzurra ha sofferto la prima mezz’ora della Ternana, che ha creato qualche occasione, ma avrebbe potuto e dovuto fare molto di più.

Poi ha iniziato ad “alzare il baricentro” e così facendo ha messo in crisi i padroni di casa, ma è incappata in una espulsione da non sottovalutare per la ripresa.

Con l’uomo in più, Abate ha fatto entrare Aloi a centrocampo e Martella in difesa, mentre tatticamente ha preso d’assalto la difesa della Spal nella logica di una partita che ci si immaginava un po’ diversa almeno nella prospettiva iniziale.

La prima azione della “rincorsa” della Ternana nel secondo tempo è stato il colpo di testa di Cianci al 52’ sul fondo su assist di Corradini e poi un batti e ribatti in area su cui la Spal si è salvata.

Occasione con il sinistro di Corradini dal limite  di poco sul sul fondo un “pizzico” prima dell’ingresso in campo dell’ex l’attaccante rossoverde Antenucci.

Quando il giocatore della Ternana, nella fattispecie Casasola, si è trovato con la porta spalancata, il palo ha respinto le velleità di pareggio dei rossoverdi prima che Antenucci chiamasse Vannucchi al tuffo per neutralizzare il suo tiro.

La Ternana è andata alla conclusione con Martella in area, ma l’esterno rossoverde ha alzato troppo la mira da una posizione poi non tanto male.

Il pareggio è arrivato con un’ azione rocambolesca, che è partita dal cross assist del centrocampista Corradini e si è conclusa con il colpo di testa di Curcio.

Una iniezione di fiducia per una squadra, che non era riuscita a sfondare sia pur in superiorità numerica e con un “pedigree solo sulla carta” superiore agli ospiti.

Nel momento in cui tutto sembrava perso, la Ternana ha ribaltato l’incontro con un gran destro ad incrociare di Donati, che ha sorpreso Melgrati, e poi anche un palo di Cianci prima dell’assolo, che ha tolto alla squadra le “castagne dal fuoco”.

Il suo sinistro da fuori area ha “calato il tris” della Ternana prima del “quadris” al 93’ di Ferrante servito da Casasola.

IL TABELlLINO

TERNANA-SPAL 4-1

TERNANA (4-2-3-1): Vannucchi, Donati, Maestrelli (46’ Martella), Capuano, Tito, Corradini, De Boer (66’ Ferrante), Patane’ (46’ Aloi), Curcio (84’ Carboni), Cicerelli (38’ Casasola), Cianci. All. I. Abate

SPAL (3-5-2): Melgrati, Bruscagin, Nador, Bassoli, Calapai, Zammarini, Redrezza (59’ Polito), Awua (5’ Buchel), Mignanelli, Karlsson (59’ Antenucci), Bidaoui (51’ Rao). All. A. Dossena

ARBITRO: Abdoulaye Diop della sez. di Treviglio

ASSISTENTI: Ilario Montanelli (sez. Lecco); Pierpaolo Carella (sez. L’Aquila)

IV UFFICIALE: Davide Testoni (sez. Ciampino)

RETI: 44’ Karlsson (Spal); 72’ Curcio (Ternana); 82’ Donati (Ternana); 86’ Cianci (Ternana); 92’ Ferrante (Ternana)

AMMONITI: Maestrelli (Ternana); Buscagin (Spal); Cianci (Ternana); Aloi (Ternana); Ferrante (Ternana); Calapai (Spal); Melgrati (Spal)

ESPULSIONE: Bruscagin (Spal) per doppia ammonizione

RECUPERO: 4’ pt.; 4’ st.

SPETTATORI: 4.608 (di cui 105 ospiti e 1.757 abbonati)

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