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MotoGP, GP d’Austria: trionfo storico per Pedro Acosta! Prima perla in Top Class e festa grande in casa KTM al Red Bull Ring

Il Red Bull Ring esplode di gioia e incorona il suo re: Pedro Acosta scrive una pagina memorabile della sua carriera vincendo il Gran Premio d’Austria e conquistando la sua prima, attesissima vittoria in MotoGP alla sua 56esima presenza nella classe regina.

Un capolavoro assoluto che cancella immediatamente il rammarico per la scivolata di sabato nella Sprint Race, arrivata a tre soli giri dalla bandiera a scacchi. Stavolta non c’è stato spazio per gli errori: in sella alla sua RC16, il “Tiburon de Mazarron” ha disegnato una gara perfetta, dominando dal primo all’ultimo giro e tagliando il traguardo in solitaria. Un trionfo speciale, arrivato proprio nella gara di casa della KTM e che riporta la casa austriaca sul gradino più alto del podio a Spielberg (un digiuno che durava dal 2022, dai tempi di Miguel Oliveira). Per il già iridato di Moto3 e Moto2 si tratta del 16esimo podio nella classe regina – il terzo consecutivo – e dell’ottava vittoria complessiva per la KTM in Top Class. Indimenticabile la goliardata del giro d’onore, dove Acosta ha simpaticamente “mimato” la caduta del giorno prima prima di lasciarsi andare ai festeggiamenti.

Alle spalle del dominatore si accende la battaglia guidata dalla pattuglia Aprilia. Jorge Martin prova a scattare forte in avvio tentando la fuga, ma deve arrendersi al ritmo insostenibile di Acosta, chiudendo comunque con un ottimo secondo posto. Sul podio sale anche il suo compagno di squadra Marco Bezzecchi (terzo), davanti a un brillantissimo Ai Ogura (SuperFile Trackhouse MotoGP Team), quarto ai piedi del podio.

Domenica di sofferenza per Marc Marquez, costretto a correre in difesa e a accontentarsi della quinta posizione, senza mai riuscire a inserirsi nella lotta per il successo; tra la Sprint e la gara lunga, il fuoriclasse spagnolo cede preziosi punti (12) a Jorge Martin in ottica campionato.

Sesta piazza per l’altra KTM ufficiale di Brad Binder, che precede un opaco Pecco Bagnaia, settimo sotto la scacchiera. Completano la Top 10 Fermin Aldeguer, un Fabio Di Giannantonio (Ducati Pertamina Enduro VR46) mai veramente a proprio agio nel weekend – con la vetta della classifica iridata che si allontana a -76 – e Johann Zarco, decimo con la Honda del Team LCR.

Fuori dai primi dieci ma a punti troviamo Enea Bastianini (11esimo), Raul Fernandez, Takaaki Nakagami, Luca Marini (14esimo) e il rookie Diogo Moreira. Più indietro gli altri big: il collaudatore Pol Espargarò chiude 16esimo davanti a Fabio Quartararo, a un irriconoscibile Franco Morbidelli (18esimo) e ad Alex Rins, seguiti dalle Yamaha Pramac di Toprak Razgatlioglu e Jack Miller. Gara sfortunata ma senza conseguenze fisiche per Alex Marquez, fermato da una caduta.

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