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Spalletti vuole di più: “Avrei voluto giocare più a lungo”. Poi promuove Vicario, Lucumí e Kolo Muani

Il successo per 2-0 contro la Juventus Next Gen non basta a soddisfare completamente Luciano Spalletti. Il test in famiglia ha permesso alla Juventus di raccogliere indicazioni positive, ma la partita è durata soltanto un tempo e il tecnico avrebbe preferito avere a disposizione più minuti per continuare a lavorare sulla squadra.

«Oggi avrei voluto giocare di più», ha ammesso Spalletti al termine dell’amichevole. L’allenatore avrebbe infatti voluto sfruttare maggiormente l’occasione per aumentare il minutaggio dei suoi giocatori e provare ulteriormente automatismi e soluzioni tattiche. «Bisognava allenarsi maggiormente, ma lo faremo nei prossimi giorni», ha aggiunto.

Il siparietto con Elkann

Nel post-partita non è mancato un commento sul confronto con John Elkann, presente durante il test. Spalletti ha raccontato l’incontro con il consueto tono ironico: «Sono tornato a fare il secondo». Il tecnico ha spiegato di essere rimasto soprattutto ad ascoltare, lasciando spazio alle considerazioni del presidente di Exor.

Spalletti ha comunque apprezzato gli interventi di Elkann, sottolineando come le domande poste durante il confronto abbiano dimostrato intelligenza e attenzione nei confronti del progetto bianconero.

Vicario, un acquisto che convince

Inevitabile anche il passaggio sul mercato. Tra i nuovi arrivi, Spalletti ha accolto con particolare soddisfazione Guglielmo Vicario, portiere che la Juventus aveva inserito da tempo nella propria lista degli obiettivi.

«È uno di quelli che avevamo nel mirino», ha spiegato il tecnico, evidenziando la conoscenza delle sue qualità e la maturità raggiunta nonostante l’età. Spalletti ha anche fatto riferimento al periodo meno positivo vissuto dal portiere al Tottenham, senza però mettere in discussione il suo valore: per la Juventus, Vicario resta un estremo difensore di livello assoluto.

Lucumí porta fisicità e concorrenza

Parole altrettanto positive per Jhon Lucumí, scelto per aumentare qualità, fisicità e competitività nel reparto difensivo. Spalletti ha sottolineato come la campagna acquisti sia stata costruita cercando giocatori funzionali alle esigenze della squadra.

L’arrivo del colombiano, insieme agli altri rinforzi, aumenta la concorrenza in tutti i reparti e permette ai giocatori di contendersi il posto da titolare. Una situazione che il tecnico considera positiva per mantenere alto il livello degli allenamenti.

Lucumí, inoltre, porta con sé grande personalità e quella grinta tipica dei giocatori sudamericani che può rivelarsi preziosa durante la stagione.

Kolo Muani, il gol può aspettare

Spalletti ha poi dedicato parole importanti a Randal Kolo Muani. L’attaccante francese non è riuscito a trovare la rete contro la Next Gen, ma il tecnico non sembra preoccupato.

Spalletti lo conosceva già dai tempi della sua esperienza al Napoli e ne aveva apprezzato le caratteristiche. A suo giudizio, Kolo Muani è un attaccante completo: sa muoversi in profondità, partecipare alla manovra, sfruttare la velocità e mettere in mostra qualità tecniche importanti.

Il compito della Juventus sarà quindi quello di trovare il modo migliore per inserire tutte queste qualità all’interno del sistema di gioco. Spalletti è convinto che il francese potrà dare un contributo significativo alla squadra.

Spalletti osserva anche i giovani

Infine, il tecnico ha dedicato un pensiero ad Alajbegovic, giovane talento della Next Gen che ha attirato la sua attenzione. Il giocatore ha colpito Spalletti per la qualità del piede e per le doti tecniche, ma l’allenatore vuole capire se queste qualità riusciranno a tradursi anche in continuità e concretezza.

Per Spalletti, il talento da solo non basta: il giovane dovrà dimostrare di poter essere efficace in campo e di sapersi adattare a più zone del terreno di gioco.

Il 2-0 contro la Next Gen lascia dunque sensazioni positive, ma Spalletti non vuole accontentarsi. Il tecnico chiede ancora lavoro e minuti per arrivare preparato all’esordio ufficiale, mentre il mercato continua a costruire una Juventus sempre più competitiva in ogni reparto.

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