Una finale da brividi chiude gli Europei di atletica 2026. Scotti, Sito, Soudassi e Benati battono la Gran Bretagna per appena tre centesimi e consegnano all’Italia il primo posto nel medagliere.
BIRMINGHAM – Una notte da ricordare, una gara destinata a entrare nella storia dell’atletica italiana. Gli Europei di Birmingham si chiudono nel modo più spettacolare possibile per gli azzurri: la 4×400 maschile conquista la medaglia d’oro al termine di una finale combattutissima e permette all’Italia di scavalcare la Gran Bretagna proprio nell’ultima gara della manifestazione.
A firmare l’impresa sono Edoardo Scotti, Luca Sito, Mohamed Soudassi e Lorenzo Benati, capaci di fermare il cronometro in 2’59″16. La Gran Bretagna, spinta dal pubblico di casa, chiude seconda in 2’59″19: appena tre centesimi separano le due squadre al traguardo.
Una conclusione da film per una staffetta che ha corso con personalità fin dai primi metri. Il quartetto azzurro ha mantenuto il controllo della gara e, quando tutto sembrava ancora possibile, è stato Lorenzo Benati a prendersi la responsabilità dell’ultima frazione. Il britannico Charles Dobson ha provato fino all’ultimo a ribaltare il risultato, ma Benati ha resistito e ha lanciato l’Italia verso un successo storico.
Un oro che vale anche il primo posto nel medagliere
La vittoria della 4×400 non è soltanto una medaglia d’oro. È il risultato che consegna all’Italia il primo posto nel medagliere degli Europei di Birmingham.
Gli azzurri chiudono la rassegna continentale con 22 medaglie complessive: 10 ori, 6 argenti e 6 bronzi, precedendo proprio la Gran Bretagna. È il secondo successo consecutivo dell’Italia nel medagliere europeo dopo il trionfo ottenuto a Roma nel 2024.
Un risultato particolarmente significativo perché arrivato lontano dall’Italia e davanti al pubblico britannico. La squadra azzurra ha saputo confermare la propria crescita nel panorama continentale e chiudere la manifestazione con una delle imprese più emozionanti dell’intero campionato.
Scotti: “Abbiamo rovinato la festa agli inglesi”
Al termine della gara, Edoardo Scotti ha raccontato tutta la soddisfazione per un successo che aveva anche un significato particolare per la classifica delle nazioni.
«Ero certo che la nostra gara sarebbe stata decisiva per la vittoria nel medagliere e questo la rende ancora più speciale. Sono molto felice di tutto», ha raccontato l’azzurro, aggiungendo con un sorriso di essere andato dagli atleti britannici dopo la gara per dire loro: “Vi abbiamo rovinato la festa”.
Anche Luca Sito ha dovuto fare i conti con una frazione tutt’altro che semplice. L’azzurro ha spiegato di aver ricevuto un colpo al piede durante la gara, riuscendo però a non perdere il ritmo e a chiudere la propria prova in crescendo.
Per Mohamed Soudassi, invece, la preoccupazione principale era la stanchezza. «Avevo paura di essere stanco, ma invece è andato tutto molto bene», ha raccontato al termine della prova.
Benati, l’uomo dell’ultimo rettilineo
Il volto della vittoria è però quello di Lorenzo Benati. Ricevuto il testimone davanti, l’azzurro ha capito di avere una concreta possibilità di conquistare l’oro. Dobson ha provato a rimontare negli ultimi metri, ma Benati non ha ceduto.
«Quando ho ricevuto il testimone davanti sentivo di potercela fare. Dobson mi ha attaccato sino alla fine, ma ho resistito», ha raccontato il campione europeo.
Poi una curiosa promessa fatta prima della gara: in caso di vittoria, Benati avrebbe dovuto rasarsi completamente i capelli dopo una scommessa con Alessandro Sibilio. Un piccolo dettaglio che aggiunge un sorriso a una notte già memorabile.
Le altre finali azzurre
Nell’ultima serata di Birmingham sono arrivati anche altri risultati importanti per l’Italia. Larissa Iapichino ha conquistato l’oro nel salto in lungo, con un salto di 7 metri, seppure con vento oltre la soglia regolamentare, mentre la 4×400 femminile ha completato il podio con una splendida medaglia di bronzo.
Nei 3.000 siepi, invece, Osama Zoghlami ha chiuso all’11° posto in 8’33″25, davanti al fratello Ala, 13° in 8’34″65, e a Yassin Bouih, 16° in 8’36″15. Il titolo è andato al tedesco Frederik Ruppert.
Nel salto con l’asta, successo per l’inarrestabile Armand Duplantis, capace di conquistare il titolo europeo con 6,15 metri, nuovo record dei campionati. Secondo il greco Emmanouil Karalis con 6 metri, mentre Matteo Oliveri ha concluso la finale al 13° posto con 5,55.
Una chiusura da campioni d’Europa
Birmingham consegna dunque all’Italia una certezza: gli azzurri sono ancora una volta in cima all’Europa dell’atletica.
Dopo il trionfo di Roma 2024, arriva un’altra vittoria nel medagliere, questa volta in trasferta e con una chiusura che difficilmente poteva essere più emozionante. L’ultima gara della manifestazione diventa quella decisiva: quattro atleti, un oro storico e tre centesimi capaci di cambiare il volto della classifica.
La 4×400 di Scotti, Sito, Soudassi e Benati entra così nella storia dell’atletica italiana e chiude gli Europei di Birmingham con il più bello dei titoli: Italia campione d’Europa.

