Il Tribunale di Trapani ha condannato Antonino Pizzolato a cinque anni e quattro mesi di reclusione per violenza sessuale ai danni di una turista finlandese. I fatti risalgono al luglio 2022 e sarebbero avvenuti all’interno di una casa vacanze nel Trapanese.
Il collegio giudicante, presieduto da Franco Messina, ha riconosciuto la responsabilità penale del pesista azzurro, medaglia di bronzo nel sollevamento pesi alle Olimpiadi di Tokyo 2020 e Parigi 2024.
Insieme a Pizzolato sono stati condannati alla stessa pena anche gli altri tre imputati coinvolti nel procedimento: Davide Lupo, 31 anni, originario di Ribera (Agrigento), Claudio Tutino, 35 anni, di Cattolica Eraclea (Agrigento), e Stefano Mongiovì, 30 anni, anch’egli residente a Ribera.
Secondo la sentenza emessa dal Tribunale di Trapani, i quattro imputati sono stati ritenuti colpevoli della violenza sessuale contestata dalla procura in relazione ai fatti avvenuti nell’estate del 2022.
La vicenda giudiziaria riguarda uno degli atleti italiani più rappresentativi del sollevamento pesi degli ultimi anni, protagonista di importanti risultati a livello internazionale e vincitore di due medaglie di bronzo olimpiche. La sentenza di primo grado segna un passaggio fondamentale del procedimento, fermo restando che gli imputati potranno impugnare la decisione nei successivi gradi di giudizio previsti dall’ordinamento.

