Sfondo scuro Sfondo chiaro
Brasile, Ancelotti cambia volto alla Seleção: contro Haiti torna Neymar e scatta la rivoluzione
Mondiale dei record, ma l’Italia resta a guardare: il viaggio senza sosta di Infantino tra lusso e polemiche

Mondiale dei record, ma l’Italia resta a guardare: il viaggio senza sosta di Infantino tra lusso e polemiche

Mentre il Mondiale 2026 monopolizza l’attenzione del pianeta, l’Italia osserva ancora una volta da lontano il grande spettacolo del calcio internazionale. A dominare la scena è il presidente della FIFA, Gianni Infantino, impegnato in una frenetica corsa tra stadi, aeroporti e città ospitanti distribuite tra Stati Uniti, Canada e Messico.

Il numero uno del calcio mondiale è diventato uno dei protagonisti assoluti della manifestazione grazie a una presenza costante sugli spaltie non solo, ‘L’ffesa all’Italia calcistica:” se l’italia non riesce a qualificarsi a 48 squadre , allora la prossiome qualificazioni potrebbero partecipare 208 nazionali” .

. L’obiettivo è ambizioso: assistere a due partite al giorno quando il calendario lo consente. Una missione resa possibile da un’organizzazione logistica imponente e dall’utilizzo di un jet privato che gli permette di coprire in poche ore distanze che separano città lontane migliaia di chilometri.

Le immagini dei suoi spostamenti hanno però alimentato numerose discussioni. Scorte di sicurezza, convogli della polizia e mezzi di alto livello hanno attirato l’attenzione di tifosi e osservatori, che si interrogano sulla crescente distanza tra i vertici del calcio mondiale e il pubblico.

Le critiche non riguardano soltanto l’aspetto simbolico. Diversi ambientalisti hanno puntato il dito contro l’impatto dei continui voli privati in un torneo che si sviluppa su tre nazioni e quattro fusi orari. Un tema destinato a restare al centro del dibattito per tutta la durata della competizione.

Nel frattempo, il Mondiale continua a celebrare la propria dimensione globale, mentre per l’Italia il torneo rappresenta anche un promemoria amaro. L’assenza degli azzurri dalla fase finale e il ruolo sempre più marginale del calcio italiano negli equilibri internazionali alimentano riflessioni e critiche. Da una parte c’è una FIFA che guarda al futuro attraverso eventi sempre più grandi e spettacolari, dall’altra un movimento calcistico italiano chiamato a ritrovare competitività e prestigio.

Il viaggio di Infantino attraverso il Nord America diventa così il simbolo di un calcio che corre veloce verso nuove frontiere economiche e mediatiche, mentre l’Italia è ancora alla ricerca della strada giusta per tornare protagonista.

Articolo precedente

Brasile, Ancelotti cambia volto alla Seleção: contro Haiti torna Neymar e scatta la rivoluzione