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Spagna rivoluzionata ai Mondiali: fuori il Real Madrid, nasce la Roja di Yamal

Per il Real Madrid è un momento storico negativo che va oltre la stagione senza trofei: il suo “zero tituli” si riflette anche sulla Nazionale spagnola, che per la prima volta ai Mondiali non avrà alcun giocatore del club blanco.

Le scelte del commissario tecnico Luis de la Fuente segnano una svolta netta. Restano infatti fuori nomi pesanti come Dani Carvajal, alle prese con una stagione tormentata dagli infortuni, e il giovane Dean Huijsen. Un segnale chiaro di ricambio e di ridisegno delle gerarchie.

A guidare la nuova Spagna sarà ancora lui, Lamine Yamal, simbolo della nuova generazione e già punto di riferimento tecnico della squadra. Attorno a lui cresce una Nazionale giovane ma ambiziosa, pronta a recitare un ruolo da protagonista.

Questi i convocati. Portieri: Unai Simon (Athletic Bilbao), David Raya (Arsenal), Joan Garcia (Barcelona); difensori: Marcos Llorente, Marc Pubill (Atletico Madrid), Pedro Porro (Tottenham), Aymeric Laporte (Athletic Bilbao), Eric Garcia, Pau Cubarsi (Barcelona), Marc Cucurella (Chelsea), Alejandro Grimaldo (Bayer Leverkusen); centrocampisti: Rodri (Manchester City), Martin Zubimendi, Mikel Merino (Arsenal), Pedri, Gavi (Barcelona), Fabian Ruiz (Paris Saint-Germain), Alex Baena (Atletico Madrid); attaccanti: Yeremy Pino (Crystal Palace), Victor Munoz (Osasuna), Mikel Oyarzabal (Real Sociedad), Ferran Torres, Lamine Yamal, Dani Olmo (Barcelona), Nico Williams (Athletic Bilbao), Borja Iglesias (Celta Vigo).

Buone notizie arrivano anche da Gavi e Mikel Merino, entrambi recuperati o in fase di rientro dopo problemi fisici che ne avevano messo in dubbio la presenza. Il gruppo, secondo lo staff tecnico, dovrebbe essere al completo già tra la prima e la seconda partita del torneo.

De la Fuente ha spiegato la gestione dei casi delicati: il lavoro con i club è continuo e condiviso per arrivare al Mondiale con tutti gli elementi disponibili.

Tra le certezze della lista spiccano Rodri in mezzo al campo, la qualità di Pedri e la spinta offensiva di Nico Williams e Dani Olmo, in una squadra sempre più giovane e dinamica.

La sensazione è chiara: senza la tradizionale presenza del Real Madrid, la Spagna cambia pelle e inaugura una nuova era, con una generazione pronta a prendersi la scena internazionale.

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