Il Mondiale di Formula 1 fa tappa a Interlagos per il Gran Premio del Brasile, quartultimo appuntamento di una stagione che ha già incoronato Kimi Antonelli come campione del mondo. Nella conferenza stampa della vigilia, l’attenzione si è concentrata sul mix di campioni affermati e giovani promesse pronte a prendersi la scena.
Festa brasiliana e debuttanti sotto i riflettori Per la prima volta negli ultimi dieci anni, la griglia di partenza vanta due piloti brasiliani, ai quali si aggiunge l’argentino Franco Colapinto per completare la rappresentanza sudamericana.
L’osservato speciale del weekend è il leader della Formula 2 Rafael Camara. Il rookie della Ferrari Driver Academy farà il suo esordio assoluto in Formula 1 al volante della Haas, occupando il sedile che a Città del Messico era stato affidato a Ryo Hirakawa dopo l’addio a Esteban Ocon. Camara, al debutto sul tracciato intitolato a José Carlos Pace, si approccia alla gara con pragmatismo: “Ho svolto del lavoro al simulatore e avrò a disposizione tre sessioni di prove libere prima delle qualifiche, tempo più che sufficiente per comprendere la vettura e prendere confidenza con le procedure”.
A fare gli onori di casa c’è anche Gabriel Bortoleto, desideroso di riscattare la prestazione dello scorso anno segnata da un incidente. Il pilota brasiliano ha speso parole di stima per il connazionale Camara e ha tracciato l’obiettivo del suo team: scavallare la Haas nella classifica Costruttori, distante appena quattro punti.
A caccia di punti importanti c’è anche Franco Colapinto, fortemente motivato dai tanti tifosi arrivati dall’Argentina: “È una pista storica e speciale. Il nostro obiettivo sono i punti per la classifica Costruttori, anche se ripetere l’impresa firmata dalla Alpine nel 2024 non sarà affatto semplice”.
Verstappen a caccia del secondo posto Nel terzo blocco della conferenza stampa, insieme a Fernando Alonso e al rookie Arvid Lindblad, ha preso la parola Max Verstappen. L’olandese punta a blindare il secondo posto nella classifica generale dietro al neocampione Antonelli e scommette sulle insidie di un tracciato che gli ha regalato tre successi in carriera.
“Ad Interlagos le gare sono spesso imprevedibili e la pioggia potrebbe fare la sua comparsa anche questa volta,” ha spiegato il quattro volte iridato. “Le curve sopraelevate e le sequenze veloci aumentano le opportunità di sorpasso, mentre l’elevato degrado dei pneumatici rende l’esito finale sempre incerto. Quest’anno non ci sarà la gara Sprint: avere più tempo per affinare l’assetto farà la differenza, considerando che le distanze tra i primi quattro team sono davvero minime”.


