La nazionale di calcio dell’Iran ha finalmente ottenuto i visti per entrare negli Stati Uniti, a pochi giorni dall’inizio della Coppa del Mondo 2026. La situazione era rimasta incerta fino all’ultimo momento, alimentando dubbi sulla reale possibilità della squadra di partecipare senza ostacoli logistici e politici.
L’esordio della squadra è previsto a Los Angeles contro la Nuova Zelanda, ma il contesto resta delicato a causa delle forti tensioni diplomatiche tra Teheran e Washington. Proprio per questo motivo la federazione iraniana ha deciso di modificare i propri piani organizzativi, spostando la base del ritiro dall’Arizona a Tijuana, in Messico, così da limitare il più possibile la permanenza sul suolo statunitense.
La decisione è arrivata dopo giorni di incertezza legati ai ritardi nell’ottenimento dei visti e alle restrizioni imposte dagli Stati Uniti, che avrebbero escluso dall’ingresso eventuali membri della delegazione legati alle Guardie Rivoluzionarie iraniane.
Nonostante le difficoltà, la partecipazione dell’Iran al torneo viene presentata dalle autorità del Paese anche come un segnale politico di apertura, con l’idea che la presenza ai Mondiali possa rappresentare un’occasione di confronto sportivo in un contesto internazionale complesso.

