L’epica del ciclismo nella storia del Cobra
Questo libro è stato scritto tra il novembre 2021 e il gennaio 2022, con l’intento di portare in libreria, in occasione della Parigi-Roubaix, una fra le testimonianze più forti ed emblematiche del ciclismo italiano.
Oggi, dopo i recenti drammatici eventi che hanno colpito Sonny Colbrelli, in un momento in cui per l’uomo ancor prima che per l’atleta si apre un nuovo capitolo ancora tutto da scrivere, l’intento è ribadito, più forte che mai.
SONNY COLBRELLI (Desenzano del Garda, 1990), detto “il Cobra”, è un ciclista che corre per il Team Barhain Victorious. Professionista dal 2012, è uno specialista delle gare classiche. Nel suo palmarés spiccano la Parigi-Roubaix, il Campionato europeo e quello italiano (tutti nel 2021), il Gran Piemonte (nel 2018) e la Freccia del
Brabante (2017). Questo è il suo primo libro.
MARCO PASTONESI (Genova, 1954)
è un giornalista sportivo con un debole per rugby e ciclismo. Storica firma della “Gazzetta dello Sport”, tra i suoi tanti libri ricordiamo Pantani era un dio (2014), Ovalia. Dizionario erotico del rugby (2015), La quinta tappa con Vincenzo Nibali (2018) e Coppi ultimo (2019).
“Pedaliamo al centro della strada, la strada è fatta a dorso d’asino e ai lati è scavata dalle ruote dei trattori che hanno lasciato scie come binari di un treno, che però non emergono ma sprofondano.
Vedo in me un Sonny mai visto prima, mai così determinato
e aggressivo. Solo per un attimo. Poi scaccio il pensiero. I pensieri pesano. I pensieri frenano.”
Queste sono le parole di un ragazzo che da ore pedala ricoperto
di fango. Tra pochi chilometri, solleverà la bici al cielo ed esploderà di gioia: ha appena tagliato il traguardo della Parigi-Roubaix, la corsa più aspra del ciclismo internazionale. È una scena che sembra presa da un film d’altri tempi, dalla memoria di qualche attempato cronista con il gusto dell’epica. E invece è successo il 3 ottobre 2021, davanti alle telecamere di mezzo mondo. E il protagonista è un trentenne lombardo, il nuovo volto del ciclismo italiano: Sonny Colbrelli,
che in queste pagine racconta il suo passato operaio e il suo cammino verso le vittorie di ieri e di oggi, ispirato a non arrendersi mai
dalle parole di nonno Cesarino: “Si perde dopo la linea, non prima”.
DA SEGNALARE
La nuova edizione della Parigi-Roubaix si correrà il prossimo 17 aprile.
«Freno, scendo dalla bici e la tiro su. E la mostro. Se ho vinto io, ha vinto anche lei. Abbiamo vinto insieme. Io e lei. Mollo la bici sul prato e poi mollo anche me, prima battendo i pugni sull’erba, poi rotolandomi da una parte e dall’altra, urlando e piangendo, esausto ma vivo, sfinito ma felice. Perché la felicità è aver dato tutto, più di tutto, oltre il tutto.» – Sonny Colbrelli

