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Tour dell’Oman 2022: si torna al Gioiello d’Arabia

L’undicesima edizione del Tour of Oman si svolgerà dal 10 al 15 febbraio, tornando nel calendario internazionale dopo una pausa di due anni.

Un percorso equilibrato con opportunità per corridori veloci, attaccanti e scalatori, vedrà il gruppo salire sull’iconico Jabal Al Akhdhar (Green Mountain) per la decima volta nella storia della gara.

Per la prima volta, la squadra nazionale dell’Oman parteciperà insieme a sette WorldTeam, nove ProTeam e un Continental Team.

Ancora una volta, Jabal Al Akhdhar (Green Mountain) si erge all’orizzonte del ciclismo professionistico. Nel 2022, il Tour of Oman e le sue strade iconiche tornano nel calendario internazionale con l’undicesima edizione della gara, caratterizzata da sei tappe dal 10 al 15 febbraio. Il Sultanato e il suo paesaggio unico hanno offerto gare spettacolari da quando l’icona del ciclismo Fabian Cancellara è diventato il primo vincitore assoluto nel 2010. Anche i vincitori del Tour de France Christopher Froome e Vincenzo Nibali figurano in una lista costellata di vincitori, e la star kazaka Alexey Lutsenko ha vinto le ultime due edizioni.

Organizzata in collaborazione con Amaury Sport Organisation (ASO), la gara fa parte della UCI ProSeries of events. Per il suo tanto atteso ritorno dopo due anni di cancellazione, 18 squadre provenienti da quattro continenti si dirigeranno verso le coste del Golfo di Oman, inclusi sette WorldTeam, nove ProTeam e un Continental Team. Inoltre, per la prima volta nella storia della gara, la Nazionale dell’Oman parteciperà, garantendo a una squadra selezionata di corridori locali l’opportunità di gareggiare contro alcune delle squadre più forti del mondo.

Il percorso di 891 km mette in evidenza la diversità del terreno e dei paesaggi che definiscono il paese più orientale della penisola arabica. La prima tappa partirà dall’entroterra, di fronte al Forte di Al Rustaq, e si dirigerà a Muscat con arrivo all’Oman Convention & Exhibition Centre. I motociclisti attraverseranno quindi il porto di Suhar, nel nord del paese (tappa 2), e luoghi iconici come la Sultan Qaboos University (tappa 3), la Royal Opera House Muscat (tappa 4), Samail (tappa 5) e Al Mouj Muscat (tappa 6). I velocisti avranno tre chiare opportunità e le tappe che portano a Qurayyat (con un traguardo in cima a una salita di 2,8 km al 6,5%), la Royal Opera House Muscat (dopo una salita incisiva di Boushar Al Amerat) e Jabal Al Akhdhar (Green Mountain, 5,7 km al 10,5%) accenderà una battaglia serrata per la vittoria finale. Dopo i sei giorni di azione, si terranno le tradizionali celebrazioni nella capitale della nazione, Mascate.

Discutendo del ritorno della gara a Mascate, Sua Eccellenza Basil bin Ahmed bin Amer bin Mansour Al-Rawas, Sottosegretario al Ministero della Cultura, dello Sport e della Gioventù ha dichiarato: “Siamo lieti di poter ospitare ancora una volta questo fantastico evento. Sono particolarmente orgoglioso della nostra squadra nazionale dell’Oman. Non solo parteciperanno per la prima volta al Tour of Oman, ma quest’estate parteciperanno anche a un ritiro in Francia, con l’obiettivo di portare le loro abilità a nuovi livelli. Ma ispirare i giovani del nostro Paese a competere a livello globale è solo un vantaggio: il Tour of Oman porta con sé anche gli occhi del mondo, dandoci la possibilità di mostrare ciò che il nostro Paese può offrire come destinazione, non solo per sport, ma anche come destinazione di viaggio unica. Soprattutto dopo le sfide degli ultimi due anni, è meraviglioso ospitare ancora una volta eventi come questo”.

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