(A cura di Marco Foianesi). – Il 2 gennaio del 1927 è una data storica, è il giorno del decreto regio che istituiva ufficialmente la provincia di Terni. Da quel momento è nato il derby umbro. Due città distanti poco più di 80 km, ma divise da una profonda rivalità, che spazia in ogni campo che parte da lontano, tra gli Umbri e gli Etruschi.
Dici Perugia e ti viene in mente il cioccolato, l’Università, Perugino, Pinturicchio e ovviamente lo stadio “Renato Curi”. Il Perugia dei miracoli che nella stagione 1978-79 è arrivato secondo dietro al Milan senza perdere una partita, ma anche quello di Paolo Rossi, di Gaucci e Serse Cosmi. Parli di Terni come la città degli innamorati, dell’acciaio, delle vicine cascate delle Marmore e rimanendo in tema calcistico del “Libero Liberati”, lo stadio intitolato al campione di motociclismo negli anni 50. La Ternana che è stata la prima squadra umbra a giocare in serie A nel 1972-73 con il calcio totale di Viciani, un visionario con quel gioco corto che contraddistinse le fere.
La prima partita in assoluto è stata disputata a Perugia il 18 aprile del 1926 finita per 3-1 a favore della Ternana. L’ultima nel dicembre del 2021 quando finì 1-1, con il vantaggio del Grifo con Kouan a cui rispose ad inizio ripresa Pettinari e che vide protagonista il portiere Iannarelli delle fere che riuscì a parare un rigore a De Luca. Nel mezzo 49 partite con 23 vittorie perugine, 17 pareggi e 9 ternane, di cui 13 in serie B. Ultima vittoria perugina 1-0 nel marzo del 2016, quella ternana è datata aprile 2018 per 3-2. In generale, il derby dell’Umbria sarà il n. 97 della storia, con un bilancio che vede avanti i rossoverdi con 31 vittorie, 35 pareggi e 30 dei Grifoni. All’andata si imposero le Fere 1-0 con gol di Partipilo.
Un derby che ha regalato sempre emozioni e che rivedremo sabato 18 febbraio alle ore 16.15

