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Serie B – Ternana Cosenza 1-1. Vantaggio rossoverde con Favilli, pareggio di Brignola

( di Stefano Giovagnoli) PRIMO PAREGGIO DELLA TERNANA IN CAMPIONATO: 1 A 1 CON IL COSENZA. VANTAGGIO DI FAVILLI NEL PRIMO TEMPO, BRIGNOLA SEGNA SU PUNIZIONE NEL SECONDO DOPO CHE I ROSSOVERDI AVEVANO SUBITO L’ESPULSIONE DI SORENSEN

Terni 3-9-2022. La Ternana si doveva scrollare di dosso tutte le ripercussioni dopo la “figuraccia” di Modena dove ha subito quattro reti e la seconda sconfitta su tre partite in entrambe le trasferte disputate ad Ascoli ed in Emilia appunto.

Alla fine non c’è stato un riscatto pieno neanche contro il Cosenza perché la squadra ha disputato un discreto primo tempo, ma è stata frenata dall’espulsione di Sorensen quanto è bastato per farsi imporre l’1 a 1 casalingo dagli avversari.

Ancora un pericoloso “passaggio a vuoto” difensivo e la Ternana ha pagato  dazio questa volta con il “rosso diretto” combinato a Sorensen, che ha finito per lasciare la squadra quaranta minuti in inferiorità numerica.

Nel finale la Ternana ha cercato di “cambiare passo” troppo tardi per appellarsi solamente al forcing finale lasciando gran parte della partita senza acuti.

La Ternana ha iniziato l’incontro con un giusto approccio, tanto da passare in vantaggio al 17’ con Favilli, palla radente a fil di palo alla sinistra del portiere avversario, favorito da un lancio in verticale di Partipilo.

Già in precedenza la squadra aveva sfiorato la rete con un palo sotto misura di Capuano al termine di una bella rovesciata a due passi da Matosevic.

Da una punizione del Cosenza ne è uscita una pericolosa carambola con Capuano, che ha sfiorato di nuovo l’autogoal e costretto Iannarilli al 37’ a metterci la “manona” per evitare un altro clamoroso “pasticcio” difensivo.

Al 41’ il Cosenza ha fatto partire uno spiovente su punizione, che ha “scheggiato” la parte superiore della traversa con Iannarilli, comunque, pronto ad intervenire.

Anche Favilli ha mancato il raddoppio non riuscendo ad impattare di testa.

La Ternana ha tenuto discretamente il campo, mentre il Cosenza ha fatto un po’ più fatica davanti, ma una ingenuità di Sorensen ha fatto rimanere la squadra rossoverde in dieci con il rischio di un calcio di rigore che in un primo momento era stato dato dall’arbitro, poi tramutato in una punizione dal limite dell’area.

Il merito è stato di D’Urso, che ha bruciato in velocità il difensore centrale danese della Ternana ed anche le speranze dei rossoverdi nel “tenere” la vittoria.

Poco è cambiato se l’arbitro ha tramutato il calcio di rigore per il Cosenza in punizione, tanto che Brignola ha saputo sfruttare a dovere l’occasione con la parabola, che ha “bucato” Iannarilli per l’1 a 1 calabrese.

Era il minuto 52’ quando la partita ha rischiato di “cambiare volto” nonostante i ritmi siano stati bassi per una gara poco avvincente.

Palumbo ci ha provato di potenza, tiro respinto da Matosevic e, poi, è stato lo stesso centrocampista, che non ha messo in porta da pochi centimetri.

Brividi per un contropiede del Cosenza, arginato da Diakite’ e, nei minuti di recupero, la Ternana ha protestato per un atterramento ai danni di Partipilo.

Al 93’ l’arbitro Zufferli aveva concesso un calcio di rigore ai rossoverdi prima di fare marcia indietro dopo il check del var, che ha sancito l’1 a 1 finale.

“Siamo venuti qua a fare il nostro gioco e costretto la Ternana ad abbassarsi – le parole di Davide Dionigi, allenatore del Cosenza, dopo la gara – siamo stati bravi a trovare spesso l’imbucata e ad arrivare tantissime volte al limite dell’area.

La nostra manovra è stata ottima ed il goal è venuto da un errore singolo”.

La risposta di Richard Vanigli, sostituto di Lucarelli: “La nostra reazione maggiore c’è stata negli ultimi venti minuti con una grande forza di volontà dove abbiamo creato tre palle goal senza esagerare. Ci siamo mossi meglio in maniera più compatta e c’è stata sempre una forza mentale per rimanere concentrati, tanto che ce la siamo giocata fino alla fine”.

Sul rigore  on concesso nel finale: “l’impressione iniziale è che il difensore abbia colpito per primo la palla, poi dal campo si fa sempre fatica a capire gli episodi”.

E su Falletti: “Ha sentito un fastidio alla coscia in accelerazione. Ora si dovranno fare gli accertamenti. Sarebbe un peccato perderlo di nuovo” dice Vanigli.

TERNANA (4-3-2-1): Iannarilli, Sorensen, Palumbo (79’ Coulibaly), Di Tacchio, Favilli (67’ Falletti), Capuano, Partipilo, Defendi (67’ Diakite’), Cassata (53’ Bodgan), Agazzi (79’ Moro), Corrado. All. R. Vanigli (sost. di Lucarelli squalificato)

COSENZA (4-2-3-1): Matosevic, Bresciani, Rigione’ Larrivey (71’ Butic), D’Urso,

(71’ Venturi), Brignola, Panico (65’ Gozzi), Vaisanen, Martino, Florenzi (65’ Merola), Voca (82’ Vallocchia). All. D. Dionigi

ARBITRO: Luca Zufferli di Udine

ASSISTENTI: Pasquale Cataldo (Napoli); Andrea Niedda (Ozieri)

IV UFFICIALE: Filippo Giaccaglia (Jesi)

VAR: Livio Marinelli (Tivoli); Marco Scatragli (Arezzo)

RETI: 17’ Favilli (Ternana); 52’ Brignola (Cosenza)

AMMONITI: Partipilo (Ternana), Favilli (Ternana), Florenzi (Cosenza), Voca (Cosenza)’ Panico (Cosenza), Palumbo (Ternana), Martino (Cosenza), Venturi (Cosenza)

ESPULSO: 48’ Sorensen (Ternana) per fallo da ultimo uomo

ANGOLI: 4 a 1 per la Ternana

RECUPERO: 1’ pt.; 6 sr.

SPETTATORI: 4.303 (508 settore ospiti). Incasso 33.209 euro

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