L’Onorevole Gianni Alemanno e il direttore di Sporteconomy Marcel Vulpis sono intervenuti nella trasmissione “Gli Inascoltabili”, in onda su radio Centro Suono Sport, per parlare delle fibrillazioni che stanno coinvolgendo la città di Roma.
Gianni Alemanno: “Sulla questione che sta coinvolgendo il Movimento 5 Stelle in questi giorni ci sono diversi punti da cui partirei. Il primo è l’atteggiamento della sinistra, che si è posta in una posizione fortemente aggressiva, nei confronti di un Sindaco eletto da poco e con un bel po’ di voti mi sembra scorretto anche nei confronti della città e di chi l’ha votata. Il secondo punto è che purtroppo questi erano già problemi annunciati perché il fatto che il M5S non avesse esperienza, che fosse impreparato a governare, non avesse una squadra.. Questo si sapeva. Il terzo aspetto, che però non ci aspettavamo, è che il movimento si sta dimostrando molto più diviso di quanto potessimo pensare.”
Marcel Vulpis: “quello che si sta trovando ad affrontare oggi la Raggi è un problema con la squadra, come capitato ad Alemanno quando era Sindaco. Quello che allora ti chiedo, Gianni, è: se dovessi tornare indietro rifaresti tutto con la stessa squadra o alcuni li cambieresti?
Alemanno: “Se potessi tornare indietro sicuramente starei molto più attento alla squadra, che è il problema dei problemi di chiunque governi. Ma faccio presente che il problema della squadra, oltre me, ce l’hanno avuto tutti: la Raggi oggi, Marino prima ma anche Veltroni. Quindi sicuramente gli errori ci sono stati ma nei miei confronti la stampa e il sistema di potere del Pd ha scatenato un’offensiva e una voglia di denuncia dell’opposizione, che non è riscontrabile nel periodo veltroniano.”
Nicola Caprera (produttore e conduttore programma): tornando alla “questione Raggi”, una cosa che vorrei chiederle e che non riesco a capire è com’è possibile avere in così poco tempo problemi simili con una squadra che dovrebbe nascere in seguito a un rispecchiarsi nel programma del Sindaco.
Alemanno: “Io credo che questo problema, diventato così grande in breve tempo, nasce dal fatto che molte di queste persone evidentemente non hanno lavorato prima in questo campo. L’idea di entrare in una sede così importante è allettante, ma magari quando poi ti ci ritrovi non sai come muoverti. Il M5s aveva tanta facilità nel parlare di onestà, poi però bisogna avere le capacità di dimostrarla questa onestà, anche creando una buona squadra. Il malcontento dettato dai problemi, come il debito storico che grava su Roma, sono nati molto prima di oggi, anche prima dei miei cinque anni. Nel caso della nostra amministrazione, abbiamo retto per 5 anni, seppure in un clima che ha fatto avvelenare i romani. Oggi dopo 6 mesi sulla Raggi grava già un attacco immediato della sinistra. Il problema è che Roma è sempre stata considerata dalla sinistra come “loro”, quindi quando arriva qualcun altro si mettono a gridare. Ed è la stessa cosa che è successa con la Raggi. Io ho sempre detto “calma, vediamo come va, lasciamola lavorare”.
Diego Angelino (conduttore programma): “passati cinque anni lei si presentò come un sindaco che voleva fare uno stadio per la Roma e uno per la Lazio. Avendole quindi vissute anche da Primo Cittadino, quali sono le difficoltà e cosa significa quindi uno stadio per questa città. E soprattutto cosa ci si deve aspettare searriverà?
Alemanno: “sul caso della Lazio la cosa non era fattibile. Su quello della Roma, c’è stata una presentazione di varie aree, che il Comune vaglia e se vanno bene si dà l’ok. L’area presentata dalla Roma ha certo qualche problema ma è fattibile, io penso che se si arriva alla giusta comunicazione tra Comune e Regione la cosa si possa fare. Non vedo problemi insuperabili per farlo in quell’area, quindi da questo punto di vista non credo sia il caso di mandare a monte tutto il lavoro fatto. Anche perché uno stadio di calcio importante a Roma ci vuole visto che l’Olimpico non è uno stadio da calcio ma più da Olimpiadi, atletica…”
Vulpis: “tornando alla Raggi invece vorrei fare tre domande: se dovesse cadere la Raggi c’è l’ipotesi di una tua ridiscesa in campo? Secondo te quanto può durare questa tarantella penta stellata con tutti questi assessori che si dimettono spontaneamente? La terza domanda sullo Stadio Roma: il viaggio di Marino a Boston non mi ha fatto impazzire. A parti invertite tu saresti andato a Boston o, da Primo Cittadino, avresti fatto venire lui?”
Alemanno: “sembra che Marino abbia colto tutte le possibilità per andare in America, ne ha fatti tanti di viaggi, quindi non credo volesse fare deferenza nei confronti dell’imprenditore. Anzi, almeno qui c’era una parvenza di motivo. Se la situazione a Roma non cambia, io credo che la Raggi rischia di non raggiungere l’anno; poi se c’è uno scatto di reni suo o da parte del M5S allora la situazione è salvabile. Al momento però sembra non esserci, quindi staremo a vedere. Per quanto mi riguarda, come Sindaco, io ho già dato e sto anche pagando per i miei errori. Mi auguro però, in caso, che il centro destra si prepari con un candidato credibile e non come avvenuto alle ultime elezioni, perché se la Raggi si sta dimostrando non in grado di governare Roma, Marchini si è dimostrato incapace di sostenere anche la campagna elettorale. Va detto comunque che fare il Ministro è molto difficile, ma governare a Roma è un’impresa a sé. E oggi un Sindaco, da solo, non ce la fa a governarla. C’è bisogno di aiutare la Capitale a riprendersi, a livello nazionale.”

