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La Juventus affonda a Marassi: il Genoa vola, Spalletti nei guai

Crisi profonda in casa Juventus. I bianconeri incassano la seconda sconfitta nelle ultime tre giornate di campionato, travolti da un Genoa nettamente superiore sotto ogni punto di vista. Al Ferraris finisce 2-0 per i rossoblù, grazie alle reti di Ehizibue e Baldanzi che certificano una serata da incubo per la squadra di Luciano Spalletti.

Un approccio a senso unico

Fin dal fischio d’inizio, la differenza in campo è abissale. Il Genoa scende in campo con un piglio feroce, correndo al doppio della velocità rispetto a una Juventus apparsa incredibilmente scarica sia a livello fisico che mentale.

Il copione della gara si sblocca già al 12′: Baldanzi inventa un assist perfetto per il secondo palo, dove Ehizibue si inserisce con i tempi giusti e batte la difesa bianconera, complice una deviazione sfortunata di Cambiaso. La reazione della “Vecchia Signora” è praticamente inesistente: Kolo Muani viene completamente braccato e annullato da un attento Østigård, mentre la manovra offensiva si riduce a un timido e debole tentativo di Alajbegovic.

I liguri, galvanizzati dal vantaggio, continuano a spingere e sfiorano ripetutamente il raddoppio, che arriva inevitabilmente al 28′. Un grave errore in disimposta di Kalulu regala palla a Vitinha, lesto a servire l’accorrente Baldanzi per il meritato 2-0. Prima dell’intervallo il Genoa sfiora persino il tris, lasciando ai bianconeri solo un sussulto nel recupero con un tiro sballato dello stesso Kalulu.

La girandola dei cambi non basta

Nella ripresa Spalletti prova a rischiare il tutto per tutto ridisegnando la squadra: dentro Woltemade e Zhegrova per passare a un più offensivo 4-4-2, seguito dall’ingresso di Boga.

I cambi danno inizialmente un po’ di vivacità. Zhegrova va vicinissimo alla rete, ma il Genoa non si scompone e, sfruttando gli spazi enormi concessi in ripartenza, sfiora a sua volta il gol con Marcandalli e Meichtry. Nel finale i bianconeri tentano il tutto per tutto con un forcing disperato, arrivando a schierare Bremer nel ruolo inedito di centravanti aggiunto. L’unica vera occasione capita sui piedi di Koopmeiners, la cui splendida punizione si stampa però sulla traversa, spegnendo definitivamente le ultime speranze di rimonta.

La classifica si fa complicata

Per il Genoa è una vittoria d’oro che vale quota 10 punti, portando a +5 il margine sulla zona retrocessione e dando grande entusiasmo all’ambiente rossoblù.

Notte fonda invece per la Juventus, che resta ferma a 14 punti e vede allontanarsi drasticamente i propri traguardi stagionali: la vetta della Serie A è ora lontana ben 11 lunghezze, mentre il quarto posto dista 6 punti. A rendere il momento ancora più amaro c’è l’aggancio in classifica proprio da parte del Napoli e dell’ex Massimiliano Allegri, attesi ora nel prossimo, infuocato duello contro i bianconeri. Per Spalletti la situazione si fa caldissima.

IL TABELLINO
GENOA-JUVENTUS 2-0

Genoa (3-4-2-1) – Bijlow; Marcandalli, Østigård, Vasquez; Ehizibue (24′ st Meichtry), Amorim (36′ st Wiafe), Frendrup, Ellertsson; Vitinha, Baldanzi (24′ st Messias); Osmajic (36′ st Colombo). A disposizione: Sommariva, Stolz, Klisys, Sabelli, Robinho jr, Traoré, Puczka, Otoa, El Shaarawy, Sow. All. De Rossi.
Juventus (3-4-2-1) – Vicario; Gatti (1′ st Zhegrova), Bremer, Lucumí; Kalulu, Douglas Luiz (32′ st Koopmeiners), Sarr (14′ st Boga), Cambiaso (14′ st Cabal); McKennie, Alajbegovic (1′ st Woltemade); Kolo Muani. A disposizione: Pinsoglio, Neto, Kelly, Rugani, Owusu, Pagnucco, Durmisi. All. Spalletti.
Arbitro: Di Marco.
Marcatori: 12′ Ehizibue (G); 28′ Baldanzi (G).
Ammonito: Zhegrova (J).

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