Sfondo scuro Sfondo chiaro

Venezia, Nicola frena gli entusiasmi dopo il Napoli: “Ripartiamo dal lavoro, a Marassi serve una prova di maturità”

Davide Nicola, head coach of Torino FC, during the Serie A TIM football match between Torino FC and Parma Calcio at Stadio Grande Torino on 3th May, 2021 in Turin, Italy.

Il blitz contro il Napoli ha restituito ossigeno e morale, ma in casa Venezia guai a parlare di svolta definitiva. Alla vigilia della delicata trasferta di Marassi contro il Genoa, Davide Nicola mantiene i piedi ben piantati a terra, consapevole che la strada per la salvezza sia ancora lunga e priva di scorciatoie.

Piedi per terra e focus sul percorso

La gioia per l’ottimo esordio in panchina lascia spazio al realismo delle cifre: l’ultimo posto in graduatoria impone massima concentrazione. “L’exploit col Napoli fa piacere, ma il nostro focus dev’essere sul percorso e non sui singoli punti”, ha sottolineato il mister arancioneroverde. Per uscire con un risultato utile dal fortino rossoblù servirà una prestazione impeccabile, sia per la qualità del Genoa sia per l’atmosfera infuocata che attende la squadra a Genova.

L’obiettivo prioritario resta l’evoluzione dell’assetto di gioco: “Dobbiamo interiorizzare il concetto di squadra corta e compatta in ogni fase. I progressi devono essere costanti, settimana dopo settimana, senza pretendere tutto subito”.

Il calendario mette di fronte un avversario rodato e insidioso, guidato da un tecnico preparato e dotato di grande imprevedibilità offensiva. “Troveremo una squadra di valore e un ambiente caldo, ma abbiamo tutte le carte in regola per giocarcela a viso aperto”, assicura Nicola.

Sul fronte formazione arrivano segnali incoraggianti: i rientri in gruppo di Busio e Bella-Kotchap garantiscono preziose alternative in vista di un tour de force da tre gare in sette giorni. In quest’ottica, la rotazione degli uomini sarà una scelta quasi obbligata. “Nel calcio moderno la figura dell’undici intoccabile non esiste più. Conto su un blocco di 15-16 titolari ed è giusto concedere spazio a chi finora ha trovato meno minutaggio”.

Dal punto di vista dell’impostazione, la rotta è tracciata: meno orpelli e più concretezza. Il Venezia punta su una manovra palla a terra ma priva di fronzoli, capace di variare la costruzione – tra fraseggio e pallone lungo – a seconda dei punti deboli degli avversari.

In chiusura, il tecnico ha speso parole di forte stima nei confronti di Akor Adams, finito nel mirino di qualche mugugno di troppo durante la sfida con i partenopei: “Akor si spende al massimo per questa maglia in ogni singolo allenamento. Io sarò sempre al suo fianco: la coesione tra squadra e ambiente è il tassello fondamentale per raggiungere la salvezza”.

Articolo precedente

Bologna corsaro a Cagliari: Casale e Bernardeschi firmano il 2-0 all'Unipol Domus

Articolo successivo

Lecce, Di Francesco crede nell'impresa con la Juve: "Con il Via del Mare pieno tutto è possibile"