La scorsa stagione, mentre una parte del tifo gialloblù era presa dall’eccessivo entusiasmo soltanto perchè un giovane allenatore di appena 30 anni, alla sua prima esperienza come tecnico di una squadra di calcio e, per di più, al debutto in Serie A, avesse salvato il Parma c’era chi, come noi, chiedeva con convinzione alla società un cambio di allenatore per questa stagione, al posto di Carlos Cuesta.
Il Parma della scorsa stagione non ha mai battuto una squadra imponendosi nettamente sul piano del gioco e soprattutto ha avuto uno dei peggiori attacchi non soltanto della Serie A, ma anche tra i principali campionati europei. Un Parma, quello di Carlos Cuesta che, nonostante la salvezza,
non ha mai convinto.
Avevamo messo in guardia tutti: sarebbe stato quasi impossibile ripetere il campionato scorso continuando ad attuare il catenaccio ad oltranza, il non gioco con la speranza di ottenere punti tramite l’episodio fortunato.
E purtroppo siamo qui a dire che le nostre preoccupazioni si stanno concretizzando: dopo quattro giornate di campionato, il Parma di Cuesta ha collezionato tre sconfitte e un pareggio, una media da
etrocessione. A questo va aggiunta la clamorosa e umiliante eliminazione ai sedicesimi di finale di Coppa Italia contro la Cremonese, squadra di Serie B, che ci ha battuto nettamente per 2-0 alTardini.
E il problema non sono soltanto i risultati: il problema principale è quello che si vede in campo.
Perchè ad oggi, così come nella scorsa stagione, non si vede un’idea di gioco, non si vede una manovra offensiva degna di nota e l’atteggiamento dei giocatori appare sempre troppo passivo e troppo difensivista contro qualsiasi avversario.
Questa squadra dispone di giovani interessanti che potrebbero dare tanto al Parma. Ma per fare ciò serve un allenatore capace di valorizzarli e permettere che ognuno possa esprimere tutto il proprio potenziale. Serve un tecnico esperto, ambizioso, che sappia insegnare calcio, che sappia mettere ogni giocatore nel proprio ruolo e che abbia il coraggio di proporre un gioco offensivo.
Bisogna agire subito, per cercare di condurre la squadra gialloblù verso la salvezza e, perché no, provare a puntare anche a qualcosa di più: il parco giocatori, a nostro avviso, è più che buono. E’ l’allenatore ad essere inadatto.
La storia del nostro Parma, insieme alla sua unica e leggendaria maglia gialloblù a strisce orizzontali, conosciuta in tutto il mondo, merita rispetto e dunque un allenatore che garantisca risultati e un gioco offensivo e divertente.
Per tutti questi motivi, chiediamo ancora una volta, con fermezza, l’esonero immediato di Carlos Cuesta.
“Parma Club Curva Nord – Parma e resto d’Italia
