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Spalletti respira: “Vittoria di lucidità”

La netta vittoria in Europa League contro il NEC Nijmegen non serve soltanto a muovere la classifica e a rilanciare la Juventus dopo il passo falso di Reggio Emilia, ma restituisce anche serenità a Luciano Spalletti. Nel post-partita, il tecnico toscano ha analizzato con soddisfazione la prestazione dei suoi, partendo proprio dall’approccio mentale: “Sono soddisfattissimo, proprio perché siamo entrati in campo con una lucidità di idee. Hanno trasformato i dubbi che vengono dopo sconfitte come quella col Sassuolo, scegliendo bene”.

Spalletti ha spiegato la genesi tattica del match, esaltando il modo in cui la squadra ha sfruttato l’aggressività degli olandesi: “Nel primo gol, chiamandoli a venire ad aggredire con un palleggio basso e corto per poi andare lungo e nello spazio, è stato bravissimo Nico Gonzalez ad arpionare quella palla che poteva sembrare anche un po’ lunga”. Il tecnico ha poi giustificato i cambi di assetto operati: “Avevamo bisogno di avere più compattezza, più forza e un blocco squadra più solido, lasciando spazio dietro la linea della difesa. Questo è un modulo che l’anno scorso ci ha fatto vincere diverse partite, ma ora, considerando i pochi uomini a disposizione sulle fasce, bisogna sapersi adattare”.

Nonostante il rotondo 4-0 finale, l’allenatore ha voluto elogiare la pericolosità e lo spirito combattivo del NEC, citando la loro recente sfida europea contro il Bodo Glimt per sottolineare il valore dell’avversario e l’importanza di aver approcciato il match con la massima serietà.

Spazio poi ai singoli, a cominciare dall’esordiente portiere Kamil Grabara: “Devo fargli i complimenti perché ha fatto vedere la sua qualità con i piedi. Loro andavano ad attaccarlo, e se riesci a trovare l’uomo libero si aprono possibilità importanti”. Infine, una menzione speciale per Randal Kolo Muani, autore di un impatto devastante ma richiamato a un ulteriore salto di qualità nella cattività agonistica: “Lui ha questa facilità di corsa e profondità che mettono in risalto le sue qualità. Deve però reggere di più il duello e la forza degli avversari. In queste situazioni di contrasto deve metterci ancora più forza, perché il ragazzo è sano. Ieri era ritiro facoltativo ed era l’unico calciatore che c’era: lui soffre moltissimo di non poter dare il suo contributo, ed essere rimasto in piedi dopo quel contrasto è un segnale importante”.

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