Una vittoria cercata, voluta e finalmente conquistata, ma condita dal carattere inconfondibile di Massimiliano Allegri. Nella sua analisi post-partita, l’allenatore del Napoli ha unito la soddisfazione per i tre punti contro il Bologna a un richiamo severo alla massima attenzione, confermando quel pragmatismo che da sempre contraddistingue la sua filosofia calcistica.
Il siparietto nel finale: Il tecnico livornese è andato su tutte le furie negli ultimi secondi per una gestione errata del pallone da parte di Lucca nella metà campo difensiva. Un’occasione sprecata per chiudere il match che ha coinvolto anche il vicepresidente Edoardo De Laurentiis, trattenuto a bordo campo. Allegri ha comunque elogiato l’attaccante per l’impatto positivo, svelando anche il consiglio ironico dato al giocatore: “Sembrava avere le spalle attaccate a una gruccetta, gli ho detto: aprile ‘ste spalle”.
La gestione e l’intelligenza di De Bruyne: Il fantasista belga continua a stupire per visione di gioco e pulizia tecnica. Allegri ha spiegato che la sua uscita dal campo è stata causata esclusivamente da semplici crampi, ricordando che un elemento della sua classe e della sua esperienza va monitorato e gestito con cura.
Carattere ritrovato e freschezza dalla panchina: Rispetto alle sfide contro Como e Inter, il tecnico ha lodato la rabbia agonistica e la voglia di vincere mostrate dai suoi. Spazio anche ai complimenti per le energie fresche portate in campo dai subentrati, con menzione speciale per Favasuli e l’atteggiamento positivo di Politano e Vergara.
Emergenza centrocampo: Con le pesanti assenze di McTominay e Anguissa, Allegri si affida alla qualità e alla grande intesa tra Lobotka e Gilmour, una coppia tecnica in grado di dare ordine alla manovra pur avendo caratteristiche diverse rispetto agli infortunati.
Una serata che reganta i primi tre punti della gestione Allegri a Napoli, utile a scacciare le tensioni e a gettare le basi per il prosieguo della stagione, pur con la consapevolezza che ci sia ancora molto da registrare per evitare brividi nei minuti finali.


