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La Juve si accende a metà: col Rennes è solo 2-2 tra rigori, VAR e il solito Woltemade

La risposta alla pesante sconfitta subita contro la Lazio arriva soltanto a metà. All’Alliance Stadium, la Juventus di Luciano Spalletti non va oltre il 2-2 contro il Rennes nel quinto turno della League Phase di Europa League, mostrando le solite luci e ombre: un attacco frizzante ma sprecone e una fase difensiva a tratti troppo vulnerabile.

Primo tempo: illusione Çelik, poi il blackout bianconero

L’avvio della Signora è da manuale. Dopo appena cinque minuti di gioco, Nick Woltemade inventa un corridoio perfetto per l’inserimento di Zeki Çelik: l’esterno turco s’infila tra le maglie della difesa francese e a tu per tu con Brice Samba non sbaglia, firmando l’1-0.

L’illusione di una serata tranquilla dura però solo dieci minuti. Al 15’, sugli sviluppi di una sponda aerea di Bryan Reynolds, Mousa Al-Tamari si fa trovare pronto a centro area e trafigge Guglielmo Vicario da posizione ravvicinata per l’1-1.

La Juventus non ci sta e reagisce con impeto, ma si scontra contro un super Samba: il portiere del Rennes compie due miracoli in sequenza, prima su un’incornata di Federico Gatti e poi sul tap-in di Weston McKennie (con lo statunitense che sbatte anche sul palo, seppur a gioco fermo). Nel momento migliore dei padroni di casa, arriva però la doccia fredda: al 41’ Douglas Luiz intercetta con la mano una conclusione da fuori area. L’arbitro Morten Krogh concede il penalty e dagli undici metri l’ex Lazio Boulaye Dia spiazza Vicario, mandando la squadra di Franck Haise negli spogliatoi in vantaggio per 2-1.

Secondo tempo: Woltemade pareggia, il VAR frena la rimonta

Nella ripresa i ritmi faticano a salire. L’unica scossa iniziale è un colpo di testa di Pierre Kalulu che finisce a lato, in un’azione che costa al difensore bianconero anche un duro impatto alla testa con Mahamadou Nagida.

La svolta arriva al 65’, quando il direttore di gara fischia il secondo rigore della serata, questa volta in favore della Juventus e sempre per un tocco di mano in area. Sul dischetto si presenta Woltemade, tra i migliori in campo: il gigante tedesco spiazza Samba con un tiro centrale e rasoterra che vale il 2-2.

Sulle ali dell’entusiasmo, è ancora Woltemade a guidare il forcing finale, prima sfiorando il gol con un’altra incornata deviata in corner e poi vedendosi murare la conclusione decisiva dalla retroguardia ospite. L’episodio chiave da moviola arriva all’88’: Jhon Lucumí spinge in rete il pallone del possibile 3-2 scatenando il boato dello Stadium, ma dopo la richiamata al monitor del VAR l’arbitro annulla per una posizione irregolare del colombiano al momento dell’intervento di Nico González.

Finisce così, senza altri scossoni: la Juventus sale a quota 7 punti nella classifica generale, ma rimanda ancora l’appuntamento con la vera e propria svolta stagionale.

IL TABELLINO

JUVENTUS (3-4-1-2): Vicario; Gatti (15’ s.t. Nico Gonzalez), Bremer, Kelly (35’ s.t. Lucumì); Celik (1’ s.t. Kalulu), Douglas Luiz, Koopmeiners, Cambiaso (45’+1 s.t. Alajbegovic); McKennie; Kolo Muani (35’ s.t. Boga), Woltemade. Allenatore: Luciano Spalletti

RENNES (3-5-2): Samba; Ait-Boudlal, Cresswell, Rouault; Reynolds, Thomasson (36’ s.t. Szymanski=, Rongier, Camara, Nagida; Dia (36’ s.t. Soumaré), Al-Tamari (36’ s.t. Mayenda). Allenatore: Franck Haise

ARBITRO: Krogh (DEN)

MARCATORI: 5’ Celik (J), 15’ Al-Tamari (R), 43’ rig. Dia (R), 67’ rig. Woltemade

AMMONITI: Gatti (J), Boudial (R)

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