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Roma, sogno infranto all’Olimpico: il Real Madrid rimonta da 1-3 a 4-3 nel finale

La Roma di Gasperini accarezza l’impresa, vola sul doppio vantaggio nella ripresa, ma crolla nel finale sotto i colpi del Real Madrid di Mourinho.

All’Olimpico va in scena una sfida folle, ricca di emozioni e colpi di scena, che lascia ai giallorossi soltanto l’amarezza di una rimonta subita e un solo punto in classifica. I Blancos, invece, centrano la seconda vittoria consecutiva e restano a punteggio pieno in Champions League.

L’avvio è tutto di marca romanista: la squadra di Gasperini aggredisce alta, pressa con intensità e costringe il Real a una partita d’attesa, non senza qualche brivido. Al 15’ arriva però la prima tegola per i padroni di casa: Koné è costretto ad abbandonare il campo per infortunio, lasciando il terreno di gioco in lacrime. Al suo posto entra Pisilli.

La Roma non si abbatte e al 20’ trova il vantaggio quasi a sorpresa. De Roon lascia partire una conclusione potente dalla distanza che, complice una leggera deviazione, inganna Courtois e fa esplodere l’Olimpico. La reazione del Real è immediata: al 25’ Mbappé finalizza l’assist di Diomandé e firma l’1-1, anche in questo caso con l’aiuto di una deviazione di Mancini. Nella seconda parte del primo tempo sono gli spagnoli a prendere in mano il gioco, ma all’intervallo il risultato resta in equilibrio.

Malen scatenato, la Roma sogna il colpaccio

La ripresa si apre con una Roma nuovamente intraprendente, nonostante il problema muscolare accusato da Dybala. Al 51’ un errore di Vinícius spalanca la strada ai giallorossi: Mora serve Malen, che non perdona e riporta avanti i suoi. L’attaccante olandese è incontenibile e sei minuti più tardi colpisce ancora, sfruttando alla perfezione l’imbucata di Soulé per firmare il 3-1. L’Olimpico si infiamma, mentre il Real sembra improvvisamente alle corde.

Ma contro i Blancos la partita non è mai finita. Nel momento di maggiore difficoltà, Mourinho si affida ai cambi e alle palle inattive, trasformando il finale in un’autentica beffa per la Roma. All’83’ Espí riapre la sfida sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Passano appena due minuti e, ancora dalla bandierina, Endrick trova il gol del clamoroso 3-3.

La Roma è stordita, il Real sente odore di impresa e continua a spingere. Al 90’, ancora una volta su calcio d’angolo, è l’ex Antonio Rüdiger a completare la rimonta e a gelare l’Olimpico. Da 3-1 a 3-4: una beffa durissima per i giallorossi, capaci di dominare a lungo ma puniti da un finale da incubo.

Mourinho si prende l’Olimpico

A rendere ancora più suggestiva la serata è l’accoglienza riservata a Mourinho: striscioni, applausi e un’ovazione da parte del pubblico romanista, ricambiata dal tecnico con un bacio indirizzato alla curva.

Il tributo all’ex allenatore giallorosso fa da cornice a una partita destinata a lasciare il segno. La Roma sfiora un successo prestigioso, si porta sul doppio vantaggio e sembra avere in pugno il risultato, prima di arrendersi alla straordinaria capacità del Real di colpire nei momenti decisivi.

Il verdetto è amaro: i giallorossi restano fermi a un punto in classifica, mentre il Real Madrid sale a quota sei e prosegue a punteggio pieno il proprio cammino europeo. All’Olimpico resta il ricordo di una notte spettacolare, ma soprattutto il rimpianto per un’impresa sfumata quando sembrava ormai a portata di mano.

IL TABELLINO
Roma-Real Madrid 3-4

Roma (3-4-2-1): Gollini; Mancini (dal 18’ st Balerdi), Ndicka, Hermoso (dal 36’ st Koulierakis); Wesley, de Roon, Koné (dal 17’ pt Pisilli), Molina; Soulé (dal 18’ st Pellegrini), Dybala (dal 1’ st Mora); Malen. All. Gasperini. A disp. Vasquez, De Marzi, Ghilardi, Rensch, Lulli, Castro.
Real Madrid (4-2-3-1): Courtois; Dumfries (dal 14’ st Guler), Konaté, Rudiger, Cucurella (dal 33’ st Carreras); Valverde, Tchouameni (dal 25’ st Bernardo Silva); Diomandé (dal 33’ st Espí), Bellingham, Vinicius Jr. (dal 14’ st Endrick); Mbappé. All. Mourinho. A disp. Lunin, Mestre, Hujsen, Alexander-Arnold, Camavinga, Diaz, Pitarch.
Arbitro: Letexier (Francia).
Marcatori: 20’ de Roon (Ro), 25’ Mbappé (Re), 51’ e 57’ Malen (Ro), 83’ Espí (Re), 85’ Endrick (Re), 90’ Rudiger (Re).
Ammoniti: Mancini (Ro), Wesley (Ro), Pellegrini (Ro); Carreras (Re).

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