Momenti di grande apprensione e amarezza all’ATP 500 di Vienna, dove l’atteso derby azzurro agli ottavi di finale tra Matteo Berrettini e Flavio Cobolli si è chiuso dopo appena sette game. Cobolli, sceso in campo con una vistosa fasciatura alla coscia sinistra dopo i problemi accusati all’esordio contro Dimitrov, ha dovuto alzare bandiera bianca sul punteggio di 5-2 in favore del connazionale.
Al cambio di campo, lo sconforto ha preso il sopravvento: il tennista romano è scoppiato in lacrime in panchina – consolato immediatamente dall’amico Berrettini – facendo temere un infortunio grave e mettendo a rischio il finale di stagione, tra cui l’ambita qualificazione alle ATP Finals.
A distanza di ore, tuttavia, è arrivato il tempestivo e rassicurante messaggio di Cobolli sui social per smorzare i timori: “Quelle lacrime non erano di dolore. Erano emozione, forse un po’ di stress e la delusione di dover lasciare il campo quando avrei voluto solo restarci”. Spiegando di aver sentito un fastidio già dal match precedente ma di aver voluto provare fino in fondo, il giovane azzurro ha chiuso con ottimismo in vista dei prossimi impegni: “Domani farò tutti gli esami e vi aggiornerò appena possibile. Non preoccupatevi, conto di esserci a Parigi. Grazie per tutto l’affetto”.
Intanto, grazie al passaggio del turno per il ritiro dell’avversario, Matteo Berrettini prosegue il suo cammino nel torneo austriaco, conquistando l’accesso ai quarti di finale dove affronterà l’australiano Alex De Minaur.


