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Cobolli guarda avanti dopo la finale persa: “Questo è solo l’inizio del mio percorso”

La delusione per la sconfitta è evidente, ma nelle parole di Flavio Cobolli prevalgono l’orgoglio e la consapevolezza di aver raggiunto un traguardo che fino a pochi anni fa sembrava lontanissimo. Dopo la finale del Roland Garros persa contro Alexander Zverev al termine di una maratona di cinque set, il tennista romano ha scelto di concentrarsi sugli aspetti positivi di un torneo che potrebbe rappresentare una svolta nella sua carriera.

Visibilmente emozionato durante la cerimonia di premiazione, Cobolli ha ammesso quanto fosse difficile accettare una sconfitta arrivata quando il sogno sembrava davvero a portata di mano. Il giovane azzurro ha riconosciuto il valore dell’avversario, congratulandosi con Zverev per un successo inseguito a lungo e meritato per il percorso compiuto nel circuito internazionale.

Nonostante l’amarezza del momento, il finalista italiano ha mostrato grande maturità, sottolineando come questa esperienza rappresenti un punto di partenza e non un traguardo definitivo. Arrivare fino all’ultimo atto di uno Slam gli ha infatti confermato di poter competere ai massimi livelli contro i migliori giocatori del mondo.

Nel corso dell’incontro, inoltre, Cobolli ha dovuto fare i conti anche con alcuni problemi fisici. Sul finire del quarto set sono comparsi dei crampi al polpaccio che hanno reso ancora più complicata una sfida già estremamente intensa dal punto di vista atletico e mentale. Un ostacolo che non gli ha impedito di lottare fino all’ultimo punto, confermando il carattere e la determinazione mostrati durante tutto il torneo.

Guardando al futuro, il romano non ha nascosto le proprie ambizioni. La straordinaria cavalcata parigina gli ha permesso di acquisire fiducia e consapevolezza, elementi fondamentali per affrontare la seconda parte della stagione. Tra gli obiettivi principali c’è la qualificazione alle ATP Finals, appuntamento riservato ai migliori giocatori dell’anno e ormai diventato un traguardo concreto.

La sconfitta in finale lascia inevitabilmente un pizzico di rimpianto, ma il Roland Garros 2026 ha consegnato al tennis italiano un protagonista in più. Cobolli esce da Parigi senza il trofeo, ma con la certezza di poter tornare presto a giocarsi i palcoscenici più importanti del circuito mondiale. E, come ha lasciato intendere lui stesso, la sua storia è appena cominciata.

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