Sfondo scuro Sfondo chiaro

Larissa Iapichino entra nella storia: con 7,12 metri supera il record di mamma Fiona May dopo 28 anni

Foto Fraioli

Una notte destinata a restare nella storia dell’atletica italiana. Larissa Iapichino ha firmato il nuovo record nazionale di salto in lungo, atterrando a 7,12 metri nel corso del Prefontaine Classic di Eugene, nona tappa della Diamond League. La misura le consente di migliorare di un centimetro il primato italiano che apparteneva da ben 28 anni a sua madre, Fiona May, autrice di 7,11 metri ai Campionati Europei di Budapest nel 1998.

La 23enne azzurra ha costruito la sua impresa già al primo tentativo, trovando immediatamente il salto perfetto. Nei quattro salti successivi sono arrivati altrettanti nulli, mentre nell’ultima prova ha chiuso con un valido 6,91 metri. Una gara comunque straordinaria che le è valsa il secondo posto, battuta soltanto dalla statunitense Tara Davis-Woodhall.

La campionessa olimpica e mondiale ha infatti conquistato il successo con 7,13 metri, appena un centimetro oltre la misura di Iapichino, regalando al pubblico un duello di altissimo livello tecnico che ha acceso la serata dell’Hayward Field.

L’Italia può festeggiare anche grazie a Leonardo Fabbri, protagonista nel getto del peso. Il primatista italiano ha dominato la competizione con un eccellente lancio di 22,74 metri, ottenuto al primo tentativo, che rappresenta la migliore prestazione mondiale stagionale. Una misura che gli ha permesso di riscattare la sconfitta subita pochi giorni prima a Zagabria e di conquistare il secondo successo stagionale nel circuito della Diamond League, dopo quello ottenuto al Golden Gala.

Alle sue spalle si è classificato il giamaicano Rajindra Campbell con 22,16 metri, mentre Fabbri ha completato la propria serie con lanci di 21,50, 21,48 e 21,20 metri, oltre a due prove nulle.

Per l’atletica italiana è stata una serata da ricordare: da un lato il passaggio simbolico del testimone tra Fiona May e Larissa Iapichino, che scrive una nuova pagina della storia del salto in lungo azzurro; dall’altro la conferma di Leonardo Fabbri tra i migliori pesisti del panorama internazionale, sempre più protagonista sulla scena mondiale.

Articolo precedente

Francia ai quarti con il timbro di Mbappé: il Paraguay si arrende solo su rigore

Articolo successivo

Sinner, ora il momento della verità: a Wimbledon c'è Mochizuki, il numero uno punta ai quarti