Kevin Staut e Visconti du Telman – ph. Sport e Salute / S.Ferraro
Dopo essere già iniziata nel segno dei transalpini, con Roger Yves Bost e Mathieu Bilot ai primi posti della categoria a tempo che ha aperto il programma, la seconda giornata dell’89º CSIO di Roma – Master d’Inzeo si è conclusa oggi con il trionfo della Francia nella Coppa delle Nazioni Intesa Sanpaolo (categoria a due manches – h. 160 – 220.000 €), chiusa addirittura senza penalità.
Tre dei quattro francesi in campo hanno infatti completato due percorsi netti a testa, e cioé nell’ordine Simon Delestre (su Cayman Jolly Jumper), il citato Bost (su Cassius Clay Vdv Z) e Kevin Staut (su Visconti du Telman), con Penelope Leprevost (su Gfe Excalibur de la Tour Vidal) appena al di sotto dei compagni con 4 penalità in ogni manche. Il Belgio è stato degno avversario, ma l’ultimo netto realizzato da Staut ha costretto alla resa il quartetto che ha avuto in Nicola Philippaerts (doppio netto anche per lui, su Katanga V/H Dingeshof) l’avversario più valido. Per la Francia si tratta del ventesimo successo in Coppa a Piazza di Siena: l’ultimo risaliva al 2010. Il podio è stato completato dall’Olanda, che l’ha spuntata sugli Stati Uniti per la minore somma dei tempi dopo che entrambi i team avevano rimediato in tutto 8 penalità.

Da sinistra: Roberto Gabrielli (Direttore Regionale Lazio e Abruzzo Intesa Sanpaolo), Giovanni Malago’ (Presidente CONI), Marco Di Paola (Presidente FISE), Henk Nooren (Chef d’Equipe Francia), Vito Cozzoli (AD Sport e Salute) – ph. Sport e Salute / S.Ferraro
Come un anno fa, ancora una prestazione sotto tono per l’Italia: decima e ultima dopo la prima manche, ha avuto accesso alla seconda solo in quanto nazione ospitante e con uno svantaggio inferiore alle 8 penalità rispetto all’ottava e ultima delle otto. Gli azzurri hanno infine chiuso al nono posto assoluto

