Una domenica surreale e senza vincitori. Il Gran Premio d’Australia 2026 della MotoGP si chiude senza nemmeno un giro di gara.
A piegare il Motomondiale sul celebre tracciato di Phillip Island non sono stati né il vento né la pioggia, ma una fitta e persistente foschia che ha reso impossibile il decollo dell’elicottero medico.
Senza la garanzia del trasporto sanitario d’emergenza, il regolamento parla chiaro: la sicurezza viene prima di tutto e le moto non possono scendere in pista.
La giornata è stata un lungo calvario di rinvii. Dopo i primi ritardi al mattino, gli organizzatori hanno provato a salvare il salvabile cancellando il Warm Up e sacrificando il resto del programma, con la speranza di far disputare almeno la gara della classe regina nel pomeriggio. Purtroppo, la visibilità non è mai migliorata. Nel tardo pomeriggio locale è arrivata la doccia fredda: cancellazione definitiva.
Unico consolazione per i tifosi rimasti sulle tribune: alle 15:45 i piloti della MotoGP sono usciti dai box per un giro d’onore dietro la Safety Car, fermandosi poi sul rettilineo principale per salutare il pubblico. Un epilogo amaro per uno degli appuntamenti più amati della stagione, vinto questa volta da un meteo imprevedibile.
