La tensione ai vertici della FIFA continua a crescere e coinvolge direttamente Gianni Infantino. Il presidente della Concacaf, Victor Montagliani, ha chiesto al numero uno del calcio mondiale di non partecipare a un torneo giovanile in programma questo fine settimana nella Repubblica Dominicana.
La richiesta arriva in un momento particolarmente delicato per la presidenza Infantino. Secondo Montagliani, la presenza del dirigente italo-svizzero rischierebbe infatti di attirare inevitabilmente l’attenzione dei media sulla crisi interna alla FIFA, mettendo in secondo piano l’importanza della manifestazione dedicata ai giovani.
La richiesta di Montagliani
In una lettera inviata a Infantino, Montagliani ha fatto riferimento alla “crisi di governance che sta interessando la FIFA”, invitando il presidente a valutare l’opportunità di rinunciare alla visita.
Il numero uno della Concacaf, che ricopre anche il ruolo di vicepresidente del Consiglio FIFA, ha sottolineato come la presenza di Infantino avrebbe suscitato un forte interesse mediatico. Il rischio, secondo Montagliani, sarebbe quello di trasformare un appuntamento pensato per la formazione dei giovani calciatori in un nuovo capitolo dello scontro ai vertici del calcio internazionale.
Una richiesta che testimonia quanto siano diventati complicati i rapporti tra Infantino e alcune delle principali confederazioni.
Il fronte degli oppositori
La posizione del presidente FIFA è infatti sempre più discussa. UEFA, AFC e Concacaf hanno assunto una posizione critica nei confronti della sua gestione, in particolare dopo il fallimento della proposta di vendere una partecipazione legata ai Mondiali.
Il progetto ha provocato forti reazioni e contribuito ad alimentare il malcontento nei confronti della leadership di Infantino. Il presidente FIFA, che punta a ottenere un quarto mandato e restare in carica fino al 2031, deve ora fare i conti con una crescente opposizione.
Sul tavolo potrebbe arrivare anche l’ipotesi di un voto di sfiducia, qualora il fronte contrario alla sua gestione riuscisse a consolidarsi.
Infantino è già in Repubblica Dominicana
Nonostante l’invito di Montagliani, Infantino è arrivato in Repubblica Dominicana. A Punta Cana il presidente FIFA è stato accolto dalle autorità locali, a partire dal ministro dello Sport e del Tempo libero Kelvin Cruz.
Il dirigente ha inoltre incontrato il presidente della Federazione dominicana di calcio, José Deschamps, il commissario nazionale per il calcio Benny Metz e il presidente del Comitato olimpico Garibaldy Bautista Lorenzo.
Le autorità dominicane hanno sottolineato l’importanza della visita di Infantino per lo sviluppo del calcio nel Paese e per rafforzarne la presenza nello scenario internazionale.
Una crisi sempre più evidente
La vicenda del torneo giovanile rappresenta dunque un ulteriore segnale delle tensioni che stanno attraversando la FIFA. La richiesta pubblica di un importante dirigente della stessa organizzazione di evitare un evento ufficiale mostra quanto sia profonda la frattura tra una parte delle confederazioni e l’attuale presidente.
Infantino continua a lavorare per ottenere il sostegno necessario alla conferma del mandato, ma il consenso attorno alla sua leadership appare meno solido rispetto al passato.
La partita per il futuro della FIFA è appena cominciata e, questa volta, non si gioca su un campo da calcio.

