La morte di Jesus de Miguel, attaccante del Tenerife, ha lasciato sotto shock il mondo del calcio. Il giocatore, appena trentenne, è deceduto dopo aver subito un violento colpo al torace durante la partita di Segunda División spagnola contro l’Andorra. A colpirlo, nel corso di uno scontro di gioco, sarebbe stato il ginocchio del portiere avversario, con un impatto diretto nella zona dello sterno.
Una dinamica drammatica, consumatasi in pochi istanti, che ha trasformato un normale episodio di gioco in una tragedia. Dopo il trauma, il calciatore ha avuto un arresto cardiaco. Nonostante i soccorsi, le sue condizioni sono successivamente peggiorate, soprattutto sul piano neurologico, fino al tragico epilogo.
Ma come può un semplice colpo al petto provocare conseguenze così devastanti, persino in un atleta giovane e apparentemente in buona salute?
A spiegare il meccanismo è il cardiologo Musumeci, che ha richiamato l’attenzione su un fenomeno raro ma già conosciuto in ambito medico. «È una cosa codificata anche se non frequente, è stato sfortunato», ha osservato il medico, commentando anche le immagini impressionanti dell’incidente.


