( di Stefano Giovagnoli) – PARTITA IN DISCESA SOLAMENTE DOPO IL PRIMO GOAL DI DE MARINO AL QUARTO D’ORA DEL SECONDO TEMPO. POI LE ALTRE DUE RETI DI MEOLA E SCAPPINI.
PRIMA UNA GARA DIFFICILE PER LA DISPOSIZIONE TATTICA DEGLI AVVERSARI CHE HA CREATO PIU’ DI UNA DIFFICOLTA’ ALLA SQUADRA DI CASA.
La Ternana ha “sudato” per un’ora buona prima di avere ragione del Seravezza Pozzi, battuto con un largo punteggio di 3 a 0 ben oltre i demeriti degli avversari.
Con il nuovo allenatore Enrico Barilari abbiamo ritrovato una Ternana più vicina al vertice come il “copione” gli e lo impone.
C’è chi ha parlato di un calcio semplice e verticale più adatto al campionato di serie D e comunque il principale obiettivo è quello di “riempire l’area di rigore” per aumentare la possibilità di essere incisivi nella fase realizzativa.
L’altro intento è quello di “riaprire” il campionato, come dicevamo, perché una squadra come la Ternana non si può permettere di restare nelle retrovie.
Un altro aspetto fondamentale da tenere in considerazione è il gioco e l’incisività nelle azioni di attacco, ma con il Seraveza non è stato tutta “rose e fiori”.
Dalle prime parole del suo allenatore, Barilari appunto, la tattica sembra essere un punto forte al quale attaccarsi, per costruire qualcosa di importante.
“Sono partite in cui si cerca di fare gioco contro una squadra come il Seravezza, che si sapeva palleggiasse molto bene – commenta il tecnico ligure – con una palla inattiva l’abbiamo sbloccata” – come poi vedremo da calcio d’angolo.

“Nel secondo tempo la squadra ha avuto più qualità e una grande mano me l’hanno data i cambi quando ho inserito Meola mezz’ala e devo dire che, in fin dei conti, è stata l’inerzia della partita” – dice ancora Barilari.
Il resto lo fanno i numeri e i punti conquistati sul campo a “ritornare in corsa” per la vittoria finale sperando di riaccendere l’entusiasmo perso dopo il fallimento.
La Ternana ha dovuto fare i conti con un Seravezza ben messa, un centrocampo mobile e una velocità in ripartenza da tenere d’occhio con il vento a favore.
“Nel primo tempo abbiamo avuto difficoltà ad uscire e a migliorare poi alcune scelte che non ci permettevano di sviluppare al meglio le azioni con i cambi di direzione sulle fasce laterali per colpa del vento che invece ci ha aiutato nel secondo”.
I rossoverdi hanno sfruttato la fascia letterale sinistra per creare la prima potenziale palla goal con una conclusione in area di Ballabile parata.
Per il resto non è stato facile entrare tra le “maglie avversarie” e, di contro, la Ternana è dovuta stare attenta, come già detto, alle “repliche” degli ospiti.
Le trame di gioco del Seravezza hanno rappresentato più di un motivo di apprensione con una disposizione tattica che creava fastidio per la velocità dei passaggi dal centrocampo in avanti e assoluto controllo in difesa.
La squadra toscana ha finito per prendere il “possesso della partita” fino ad essere soprattutto “padrona proprio del centrocampo” anche se poi le azioni importanti non si sono viste da una parte e’ dall’altra.
Al 42’ Liurni non ha trovato lo specchio per il tiro e poi ha servito Ballabile.
Alla conclusione ci è andato Costanzo con una semi rovesciata terminata fuori.
Il Seravezza ha replicato con due tiri di Bedini, il primo è stato deviato in calcio d’angolo, il secondo molto pericoloso è finito alto sopra la traversa.
Nel secondo tempo la “ragnatela” di passaggi del Seravezza è sembrata avere la meglio come in effetti era già acceduto nel primo tempo, mentre la Ternana è stata decisamente in confusione nel tentativo di riorganizzarsi, tanto che il gioco lo ha comandato la squadra della lucchesia.

Di diverso avviso Liurni, che al 7’ ha provato una “bordata” e il portiere ospite è stato bravo a rifugiarsi in calcio d’angolo “spegnendo” il tentativo dell’attaccante.
Il cambio prima del quarto d’ora con Meola, che ha sostituito Ballabile è stato anche preludio al goal rossoverde con l’anticipo di De Marino in area di rigore.
Il calcio d’angolo, da cui era scaturito il goal, è stato calciato da De Marino.
A questo punto la partita si è accesa un po’ e la Ternana ha trovato in campo maggior vigore vedendosi annullare anche un goal per un fallo in attacco.
La partita è diventata più gestibile da parte dei rossoverdi, che di fatto hanno riequilibrato di più il gioco a centrocampo rimettendo l’incontro su binari meno pericolosi anche perché l’assolo di Meola con dribbling e diagonale ha chiuso definitivamente la contesa alla fine vincente, ma non a cuor leggero.
Nel recupero è arrivato il terzo goal di Scappini, che poi è uscito dal campo per infortunio.
A fine partita sono intervenuti in sala stampa il presidente della Ternana Roberto Felleca con il nuovo azionista e vice presidente Massimo D’Onofrio.
“Ho visto una squadra entusiasta e motivata dove ci sono tutti i presupposti per tornare in serie C – le parole del dirigente ai microfoni – a Terni si può fare molto bene sia dal punto di vista sportivo, che imprenditoriale, tanto che c’è una buona atmosfera lavorativa per un progetto a lungo termine, che preveda una opportunità di lavoro, la costruzione dello stadio e della clinica”.
IL TABELLINO
TERNANA (3-5-2): Novelli, Bonacchi, Danese, De Marino, Ballabile (13’ st. Meola), Bruti, Proietti, Marino (36’ st. Jobarten), Costanzo (29’ st. Biondini), Liurni, Pettinari (45’ st. Scappini, 50’ st. Ndongue). All. Enrico Barilari
SERAVEZZA POZZI (3-5-2): :Lagomarsini, Boccardi, Bacciardi (41’ st. Battistella), Paolieri (24’ st. Dijbril), Biagioni, Bedini (35’ st. Falteri), Troiano, Bernardini, Vergassola (39’ st. Privitera), Lepri (23’ st. Rinaldini), Campaore.
All. Stefano Turi
ARBITRO: Davide Patti di Palermo
ASSISTENTI: Enrico Antonini (Bassano del Grappa); Vincenzo Pallone (Vicenza)
MARCATORI: 15’ st. De Marino (N. Ternana); 42’ st. Meola (N. Ternana)
49’ st. Scappini (N. Ternana)
AMMONITI: Proietti (N. Ternana)
RECUPERO: 0’ pt.; 4’ st.
SPETTATORI: 1.531. Totale incasso: € 14.167,00

