Resta l’amaro in bocca in casa nerazzurra dopo una stracittadina vissuta tra alte aspettative ed enormi complicazioni della vigilia. A metterci la faccia a fine gara è Cristian Chivu, che analizza con lucidità una sconfitta dolorosa, maturata al termine di giorni complessi e segnati da un’improvvisa emergenza medica nel gruppo.
Tra influenza e problemi fisici dell’ultimo minuto, il tecnico interista si è visto costretto a ridisegnare la squadra e inventarsi soluzioni d’emergenza. Bonny ha trascorso una notte da incubo tra febbre alta e vomito, Pio Esposito ha dovuto fare i conti con lo stesso stato influenzale, mentre Diouf è stato adattato con compiti tattici specifici nel tentativo di aggredire la profondità. Una catena di imprevisti che ha obbligato l’Inter a stravolgere assetto e certezze tattiche a poche ore dal fischio d’inizio.
Al netto delle scusanti, Chivu non cerca alibi e individua con precisione cosa sia mancato sul terreno di gioco. A tradire i nerazzurri sono stati soprattutto un approccio sbagliato e una spiccata leggerezza in fase difensiva, difetti acuiti da una determinazione a tratti lontana dagli standard del recente passato. Rispetto alla scorsa stagione, la squadra sembra aver smarrito parte di quella cattiveria agonistica rivelatasi decisiva nei momenti chiave.
Il quadro, tuttavia, non è privo di note positive. Dopo un avvio in salita, la reazione c’è stata: l’Inter ha saputo mettere in difficoltà il Milan, sfiorando il gol del 2-2 negato soltanto da un prodigioso intervento di Maignan, prima che un’ennesima disattenzione regalasse ai rossoneri il punto del definitivo allungo.


