Un pareggio che lascia l’amaro in bocca e il sapore agrodolce di un’occasione sfuggita. Nel 2-2 contro l’Atalanta, la Fiorentina ha mostrato il suo doppio volto: la capacità di reagire e ribaltare lo svantaggio con i gol di Njie e Joao Mario, ma anche la solita fragilità difensiva che finisce per vanificare quanto di buono costruito in campo.
A sottolinearlo nel post-partita è lo stesso tecnico viola Paolo Vanoli, che non nasconde il rimpianto per i due punti lasciati per strada: “Dobbiamo essere più cattivi, non possiamo subire così tanti gol anche se siamo in crescita e dobbiamo continuare così. Dispiace non aver conquistato i tre punti, soprattutto per questi ragazzi che vedo lavorare ogni giorno in allenamento e che volevano regalare una gioia al nostro meraviglioso pubblico”.
Tra la voglia di vincere e il rischio di sbilanciarsi, l’allenatore individua il punto su cui lavorare di più, ovvero la maturità nei momenti chiave della gara: “Talvolta vogliamo strafare, ma stiamo comunque mandando buoni segnali, seppur non ancora del tutto supportati dai risultati. Il problema è che non possiamo permetterci di regalare due gol con così tanta leggerezza”.
Il percorso di crescita prosegue, ma per fare il definitivo salto di qualità la Viola dovrà imparare a gestire i momenti di sofferenza senza concedere regali agli avversari.


